Nuovo liceo del Made in Italy, si candida il Meucci di Cittadella

Il Comune sostiene la scommessa dell’istituto superiore. In Veneto il percorso è per ora presente soltanto nel Veronese. Il sindaco: «Ponte diretto tra scuola e imprese locali»

Silvia Bergamin
L'istituto Meucci-Fanoli di Cittadella
L'istituto Meucci-Fanoli di Cittadella

L’offerta scolastica di Cittadella si prepara a compiere un salto di qualità decisivo verso il futuro. L’istituto superiore Meucci-Fanoli, diretto dall’ingegnere Roberto Turetta, ha infatti ufficialmente avanzato la propria candidatura per attivare il liceo del Made in Italy, il nuovo percorso di studi istituito dalla legge 206 del 2023 ed entrato a far parte del sistema scolastico nazionale a partire dall’anno 2024/2025.

Un’iniziativa d’ampio respiro, accolta con entusiasmo dalla giunta comunale della città murata. Nell’ultima seduta, l’esecutivo dell’Alta ha infatti approvato all’unanimità una delibera di pieno sostegno alla proposta dell’istituto, confermando la volontà politica di valorizzare la formazione dei giovani del territorio.

Il sostegno delle istituzioni

«Sostenere la candidatura del Meucci-Fanoli per l’attivazione del liceo del Made in Italy significa investire in modo concreto sul futuro dei nostri giovani e del nostro territorio», dice il sindaco Luca Pierobon. «Cittadella e il suo comprensorio vivono di un tessuto produttivo, artigianale e imprenditoriale straordinario, famoso nel mondo per la qualità delle sue eccellenze. Portare nelle nostre scuole un indirizzo di studio così innovativo significa creare un ponte diretto e solido tra il mondo dell’istruzione e quello del lavoro locale, offrendo ai ragazzi opportunità formative moderne e al passo con i tempi».

Un’opportunità

L’eventuale avvio del corso rappresenterebbe una vera e propria primizia per l’intera provincia di Padova.

Attualmente, infatti, in tutto il Veneto sono soltanto tre gli istituti scolastici ad offrire questo tipo di percorso, e risultano tutti concentrati nella provincia di Verona. L’attivazione al Meucci-Fanoli consentirebbe quindi di colmare un vuoto strutturale nell’area centrale della regione, aprendo prospettive strategiche per gli studenti padovani e dei territori limitrofi.

Tradizione e mercati globali

Il nuovo indirizzo nasce con l’obiettivo di offrire una formazione moderna imperniata sulla conoscenza delle produzioni d’eccellenza, capace di aprire sbocchi concreti per il post-diploma.

Il piano didattico è pensato per far interagire le discipline umanistiche e scientifico-tecnologiche con l’economia e il diritto. L’obiettivo è far comprendere agli studenti le strategie volte a sostenere il Made in Italy sul piano culturale ed economico, dalle realtà locali fino ai mercati internazionali. Particolare rilievo viene dato anche alla dimensione globale, grazie allo studio di due lingue straniere e all’insegnamento in lingua di una disciplina non linguistica.

Visione e prospettive future

«L’attivazione di questo liceo rappresenterebbe un arricchimento di inestimabile valore culturale, sociale ed economico per la nostra comunità», conclude Pierobon. «I ragazzi avranno la possibilità di sviluppare competenze trasversali, unendo teoria e pratica, ma soprattutto imparando a conoscere da vicino i processi produttivi che rendono grande il nostro Paese. Come amministrazione faremo tutto il possibile affinché questa candidatura vada a buon fine».

 

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