L’ora dei saldi: oggi il via ma i soldi sono pochi

Secondo le previsioni dell’Ascom non si spenderanno più di 200 euro, pochi anni fa erano 400. Ecco come si preparano i negozianti padovani
BARSOTTI - NEGOZI IN PRE SALDI
BARSOTTI - NEGOZI IN PRE SALDI

Come in tutte le altre province del Veneto ed in tutte le altre del Nord Italia, anche a Padova i saldi invernali cominceranno dal prossimo sabato, 5 gennaio, sino alla fine di febbraio. Come sostiene il presidente dell’Ascom, Fernando Zilio, quest’anno i saldi non faranno registrare grandi incassi da parte dei commercianti, sia in città che in provincia, perché i consumatori, dopo il pagamento della seconda tranche sia dell’Irpef che dell’lmu, non hanno in tasca più i soldi necessari per acquistare capi d’abbigliamento ed articoli domestici, seppure a prezzi scontati.

L’analisi dell’Ascom. «Come abbiamo constatato già l’anno scorso, non prevediamo grandi fila neanche per i primi giorni dei saldi» sottolinea Zilio «Come hanno già dichiarato le associazioni nazionali dei consumatori, anche i padovani non spenderanno più di 200 euro in media per rinnovare sia i capi di abbigliamento che le calzature, mentre sino a qualche anno fa la spesa media era di 400 euro. La crisi dei consumi non demorde. Anche i ceti medi, dopo aver speso tanti soldi tra Natale e Capodanno, non hanno più soldi in tasca. Pertanto sono convinto che saranno, quasi certamente, saldi amari, anche se i negozianti garantiscono la qualità delle offerte in vendita, che non saranno certo scarti di magazzino».Intanto quasi tutti i negozi del centro sono già pronti per la tradizionale “festa dei saldi” e stanno già allestendo le nuove vetrine, dove, in base al regolamento del Comune, i singoli commercianti dovranno indicare, a fianco del capo in vendita, il vecchio ed il nuovo prezzo ed anche la percentuale dello sconto. In caso contrario il negozio potrebbe anche essere soggetto a multa.

Fervono i preparativi. Tra i negozi che si stanno già preparando attivamente ai saldi ci sono Sisley, in via Otto Febbraio, angolo via Cesare Battisti, che BenettonStore, in via Filiberto, che in questi giorni, come è scritto in un cartello affisso sulle vetrine, sono chiusi e riapriranno solo sabato mattina, in coincidenza con la partenza dei saldi. Non saranno pochi i negozi, che per venire incontro alle esigenze dei potenziali acquirenti, hanno già deciso di cominciare la stagione dei saldi invernali con l’offerta di sconti molto convenienti. «Per cercare di superare la crisi dei consumi, sabato prossimo i nostri saldi partiranno direttamente con lo sconto del 50% su tutti i capi che abbiamo in negozio» dice Angelo Turiaco, titolare di Original Marines, in via Roma «Tra l’altro, a soli 23 euro, offriremo bomberini di qualità per bambini e ragazzi, che sono andati a ruba durante tutte le festività natalizie».

Differenti dalla posizione di Zilio, invece, le previsioni della Confesercenti ed in particolare del presidente dell’associazione di via Savelli, Nicola Rossi. Secondo il presidente, infatti, i saldi coinvolgeranno sette famiglie su dieci. Sia in città che in provincia. Ogni famiglia, poi, spenderà non 200, ma 400 euro a testa. In pratica, in tutto il territorio provinciale, faranno ricorso ai saldi, in particolare nelle prime due settimane, 250.000 su 380.000 famiglie padovane, che non faranno a meno di andare ad acquistare capi di abbigliamento, scarpe ed articoli domestici nei 1.500 negozi, che hanno già deciso di ribassare i prezzi in occasione dei saldi regionali.

Studio Confesercenti. La Confesercenti, assieme allo studio Fismo, ha condotto un’indagine specifica sulle intenzioni dei consumatori padovani rispetto ai saldi invernali. Il 58% degli intervistati ha dichiarato che acquisterà comunque tanti capi; il 13% ha sostenuto che comprerà gli articoli a prezzi scontati solo se troverà occasioni interessanti; il 12% le stesse cose del 2012; l’11% non ha ancora deciso niente ed, infine, il 6% ha già risposto che non comprerà niente perché non ha più soldi in tasca anche perché ha già speso anche tutti i soldi della tredicesima.

«Insomma, nonostante il perdurare della crisi, noi della Confesercenti siamo fiduciosi» osserva Rossi «Saranno tantissimi i consumatori ad entrare nei negozi per i saldi. Anche perché, mai come quest’anno, il rapporto qualità/prezzo è a tutto vantaggio dei potenziali acquirenti».

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