L'Udc sul voto a Este «Nè Piva, nè destra»

RICCARDO ROMAN. Un leader Udc
RICCARDO ROMAN. Un leader Udc
 ESTE.
Né con Piva, né con la destra. L'Udc di Este non scioglie le riserve per le prossime elezioni comunali, ma puntualizza già la propria posizione. «Ciò che ci sta a cuore - afferma Fabrizio Brugin, coordinatore dell'Udc a Este - è costruire una proposta efficace e nuova per la città». Il segretario regionale, Antonio De Poli, anticipa che a Este si punta «alla costruzione di un'aggregazione moderata che possa essere da stimolo per il superamento dei vecchi e limitanti schemi destra-sinistra. Correremo assieme agli amici del Polo della Nazione, ovvero Fli, Api e reti civiche». De Poli entra poi nel merito: «Giancarlo Piva ha tentato di fare dignitosamente il suo mestiere, ma la città merita di più e non si può nascondere che molte delle sue buone intenzioni sono state ostacolate dalla pesante presenza di una sinistra estrema che ne ha frenato la capacità di fare coraggiose scelte strategiche per il futuro di Este». Riccardo Roman, responsabile provinciale di partito, punta il dito contro «lo spettacolo di desolante frammentazione che sta dando la destra di Este: in queste condizioni è impossibile che possano proporsi in modo credibile, perché non è credibile una riappacificazione dell'ultimo minuto. Sarebbe strumentale e di facciata solo per presentarsi uniti alle elezioni, per poi litigare il giorno dopo». «Este vive una fase delicatissima - chiude il consigliere regionale Stefano Peraro -. Serve un nuovo patto per Este che metta insieme intorno a un programma condiviso e ad un candidato autorevole tutte le forze politiche e sociali che lo condividono». L'Udc ha due soluzioni: presentarsi con un proprio candidato o appoggiare una figura alternativa, slegata da Pdl o Pd. (n.c.)

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