Ritrovata e restituita al Castello di Monselice la “Madonna con il Bambino” trafugata cinquant’anni fa
Dopo mezzo secolo, la preziosa scultura lignea e policroma del primo Quattrocento, attribuita a Francesco di Valdambrino, torna al Castello di Monselice

Ha fatto ritorno a casa la “Madonna con il Bambino” del primo Quattrocento, cinquant’anni dopo il furto avvenuto al Castello di Monselice. Ieri mattina, venerdì 27 marzo, nell’aula Businaro del complesso monselicense, si è tenuta la cerimonia ufficiale di restituzione dell’opera, di mano toscana, trafugata il 10 marzo 1977. La straordinaria opera lignea e policroma apparteneva alla collezione riunita dal conte Vittorio Cini: è stata recuperata grazie alle indagini dei carabinieri del Nucleo di Tutela patrimonio culturale di Venezia. Si trovava in un museo diocesano del Bergamasco.
L’opera – in legno intagliato e dipinto, alta 122 cm – era entrata a far parte delle Collezioni di Vittorio Cini nel 1941, acquistata dall’antiquario romano Alfredo Barsanti. All’epoca, viene collocata con ogni probabilità nella cosiddetta “Sala dell’angelo” della Casa romanica, il nucleo più antico della Rocca. Viene attribuita, pur con cautela, allo scultore senese Francesco di Valdambrino, attivo tra la fine del Trecento e i primi decenni del secolo successivo.
Grazie alla collaborazione tra la Regione del Veneto, attuale proprietaria del Castello di Monselice, Veneto Edifici Monumentali srl, ente gestore del complesso, e la Fondazione Giorgio Cini, la preziosa scultura sarà esposta fino alla primavera del 2027.
Aldo Rozzi Marin, amministratore unico del complesso monumentale Rocca di Monselice, nel corso della cerimonia di ieri ha spiegato, emozionato, che «questo è un giorno di festa perché il ritorno della “Madonna con il Bambino” al Castello è un altro straordinario evento, frutto della sinergia di vari attori, che contribuisce alla valorizzazione del Castello e della città di Monselice».
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova









