Maria e la chiesetta di Ca’ Barbaro, 500 anni dopo una festa celebra la sua apparizione

Tre giorni per conoscere l’oratorio della Madonna delle Ave di Baone, nato – secondo fede e tradizione – per volere mariano.

Nicola Cesaro

Un’apparizione, la nascita dell’oratorio, una lunga stagione di miracoli e guarigioni. Cinquecento anni esatti dopo, si rinnova la devozione nella piccola chiesetta della Madonna delle Ave, a Montebuso di Ca’ Barbaro, località di Baone: da oggi, sabato 28 marzo, a lunedì verranno celebrati i cinque secoli dall’apparizione della Madonna e dalla costruzione di questa antica chiesetta, luogo di culto di grande interesse storico e spirituale.

Le sue origini sono strettamente legate a un evento miracoloso che la trasformò da antica struttura difensiva a santuario mariano, attirando pellegrini per secoli. Raccontano dalla Pro loco di Baone, citando come fonte – tra gli altri – lo storico veneziano Marin Sanudo, che l’origine miracolosa della chiesetta sia legata all’episodio avvenuto il Venerdì Santo del 1526: due pastori (Angelo e Gaspare) a servizio della famiglia Todesco di Este tornavano in città dopo essere stati a confessarsi dai Padri Eremitani di Terralba e videro una donna vestita di nero seduta su una roccia, tra i resti di due torri sulla cima del Montebuso: «La donna si rivelò ai pastori come la Regina del Cielo e della Terra e li incaricò di recapitare un messaggio al loro padrone. Lo rimproverò per non aver ancora adempiuto alla promessa di erigere un capitello in quel luogo».

La costruzione della chiesetta consistette essenzialmente nella modifica di una torre preesistente di epoca trecentesca. Con la nascita di quella chiesetta iniziarono i miracoli: «I ciechi riacquistarono la vista, gli infermi guarirono e, in alcuni racconti, perfino l’acqua putrida divenne limpida». Il nome popolare di “Madonnetta delle Ave” riflette la devozione mariana e la preghiera dell’Ave Maria, un pilastro del culto. La chiesa veniva talvolta chiamata anche della “Torre”, proprio perché inglobata in una struttura più antica risalente al Trecento.

La proprietà dell’edificio è privata e le funzioni religiose vengono officiate solo in particolari occasioni. Sabato (oggi) e domenica la chiesetta sarà aperta per le visite dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18, mentre lunedì alle 18.30 è prevista una messa per celebrare il sentito anniversario. Il cinquecentenario è organizzato in collaborazione con l’Unità pastorale di Baone, il Comune e la Nova Pro loco Este 2020. —

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