Maltempo, piove da ore sul Padovano: allarme per i fiumi

Il Bacchiglione a Vicenza a livello d’allarme: si va verso i 4,50 metri e la piena è prevista nel pomeriggio. Preoccupa anche il Tesina a Veggiano. Previste piogge fino a lunedì

PADOVA. È allarme maltempo. Una perturbazione di origine atlantica porta piogge da ore su tutto il Padovano e in gran parte del Veneto. La contemporanea presenza dello Scirocco e dell’acqua alta in Laguna preoccupa per il livello dei fiumi. Sotto osservazione il Bacchiglione a Vicenza e il Tesina nel Padovano.

Il mattino seguirà costantemente la situazione, minuto per minuto, con aggiornamenti da città e provincia.

Ore 13.15. Allagamenti anche a Santa Giustina in Colle. A Santa Giustina in Colle il sindaco Federico Zanchin ha chiuso quasi la metà delle strade del paese perché allagate. Fra queste via Ostiglia, via Manzoni e tutte le strade interessate dal Vandura, che sta esondando in piazza a Fratte. Problemi ne dà anche il Rio Orcone che è esondato allagando parte della zona artigianale. In centro sono andate sott’acqua via don Giuseppe Lago e via Don Bosco mettendo a dura prova i volontari della Protezione Civile. A Torre di Burri di San Giorgio delle Pertiche il Muson dei Sassi è già stracolmo e si attende l’onda di piena delle 14. (g.a.)

Ore 13.00. Anche a Padova si prepara l'emergenza. "I livelli del Bacchiglione continuano a salire. A Vicenza la preoccupazione è forte. A Padova il fiume si alzerà: avremo dati più certi attorno alle 15. Prepariamo emergenza", è l'ultimo aggiornamento dell'assessore padovano alle manutenzioni Andrea Micalizzi

Ore 12.55. Veggiano, stato di pre-allarme dalle 16.30. Le notizie che giungono da Vicenza mettono in allarme i paesi padovani che sono sul corso del Bacchiglione. Alle 16.30 scatterà a Veggiano lo stato di pre-allarme: la protezione civile è già al lavoro.

Ore 12.50. Vicenza, conferenza stampa di Variati in corso. Il sindaco di Vicenza Achille Variati ha convocato una conferenza stampa: il livello del Bacchiglione preoccupa sempre più nella città berica, tanto che il primo cittadino parla di "situazione gravissima".

Ore 12.40. A Loreggiola straripato il Muson Vecchio. La situazione più preoccupante è a Loreggiola, dove alle 8.30 il Muson Vecchio è straripato allagando via Corner, via Pila e via Gradenigo. Il sindaco Fabio Bui ha ordinato la chiusura di queste strade e allertato la Protezione Civile e i gruppi di volontari. Poi l'attenzione si è spostata sul Muson dei Sassi, che a mezzogiorno ha raggiunto il livello di due anni fa ed era comunque in forte crescita. "Non capiamo l'entità del probelma e non abbiamo neanche dati" dichiara preoccupato Bui. Altra zona critica Camposampiero. Protezione Civile all'opera dal primo mattino anche a Borgoricco nella zona di Favariego per la tracimazione del Muson Vecchio nella zona del mulino tra Borgoricco e Massanzago.
In difficoltà pure Trebaseleghe: qui ci sono alcuni punti in cui dei canali sono esondati. Il sindaco Lorenzo Zanon ha fatto chiudere via Caofratta, via Ramo e via Zignol. (g.a.)

Ore 12.30. Monselice, preoccupa il Bisatto. Attivata la protezione civile a Monselice, si prevede dal pomeriggio una crescita di 30 cm all'ora del Canale Bisatto (segnalazione via Twitter di Francesco Lunghi)

Ore 12.20. Nella Bassa tutto tranquillo ma c'è timore. Canali e fiumi sono tutti abbondantemente sotto il livello di guardia nella Bassa Padovana, ma la piena qui arriverà solo tra almeno 6-8 ore. Dunque l'allerta è alta. Finora comunque non ci sono stati interventi dei Vigili del Fuoco.

Ore 12.10. Colli: smottamento a Teolo. Nell'area dei Colli la situazione è ancora sotto controllo. Si è verificato solo uno smottamento di poco conto a Castelnuovo di Teolo.

Ore 12.00. A sud di Padova Bacchiglione cresce velocemente. A sud di padova il Bacchiglione sta crescendo velocemente ma per ora non ci sono problemi. A Bovolenta il livello del fiume si è alzato di un metro nelle ultime 8 ore e continuerà a salire per tutto il pomeriggio. Per ora tutto sotto controllo

Ore 11.50 Bacchiglione a Vicenza a 4,77 metri. Il Bacchiglione ha superato in questi minuti il livello d'allarme a Vicenza raggiungendo i 4,77 metri a Ponte degli Angeli. Sono suonate le sirene d'allarme.

Ore 11.40. Albignasego: "Situazione tranquilla". "Siamo usciti in sopralluogo dopo la pioggia di questa notte. Non si sono registrate criticità idrauliche nel territorio per cui la situazione è sotto controllo", fa sapere il sindaco di Albignasego Massimiliano Barison.

Ore 11.35. Piena del Bacchiglione prevista alle 14 a Vicenza. La piena del Bacchiglione a Vicenza è prevista alle 14: la città berica è in allarma. Solitamente l'onda di piena raggiunge il Padovano sei ore dopo Vicenza: per cui l'allerta sale nella nostra provincia per la serata.

Ore 11.30. L'assessore Micalizzi: "Monitoriamo la situazione". "Salgono livelli a Longare, monitoriamo costantemente. Quando raggiunge colmo di piena potremo fare previsioni su Padova", è quanto chiarisce l'assessore alle manutenzioni Andrea Micalizzi.

Ore 11.00. Ecco i livelli dei fiumi nel Veneto. Il Bacchiglione a Vicenza è passato dalle 0.64 metri di mezzanotte a 4,13 delle 10 del mattino. A Longare sempre il Bacchiglione era a 0,34 alle 10 è arrivato a 2,83. Il Tesina a Veggiano è passato da 1,02 metri a mezzanotte ai 3,67 alle 10 del mattino.

MALTEMPO-G_WEBOre 10.30. A Vicenza suonano le sirene d’allarme. A Vicenza sirene d’allarme per una possibile esondazione del Bacchiglione, che a Ponte degli Angeli ha superato in poche ore i 4 metri e si avvia verso la quota di allarme di 4,50 metri. Il Comune di Vicenza ha preparato 6 mila sacchetti di sabbia per contenere l’acqua. La punta di piena però è prevista solo nel pomeriggio e nel Padovano arriverà solo tra la notte di domenica e le prime ore di lunedì.

 

Ore 10.00. Oltre 50 millimetri di pioggia in poche ore. I quantitativi di pioggia registrati sono di circa 30-50 mm sul vicentino, sul padovano centro-settentrionale, sul trevigiano centro-settentrionale e sul bellunese centro-meridionale; in particolare nell’area del trevigiano centro-settentrionale sono caduti circa 50 mm in gran parte concentrati tra le ore 02 e le ore 05. Quantitativi inferiori, circa 10-30 mm, sul veronese, sul bellunese settentrionale, sul trevigiano meridionale e sull’estremo veneziano settentrionale. Quantitativi massimi registrati nelle stazioni di Turcati Recoaro con 69 mm, Valpore (Seren BL) con 68 mm, Castefranco Veneto con 64 mm. Sono i dati forniti dal Centro funzionale decentrato della Regione Veneto.

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