Martedì a Santa Maria di Non l’addio a Nicoletta Pajaro

CURTAROLO
L'autopsia è stata effettuata ieri, anche se non sono ancora trapelati i dettagli, e i funerali sono già stati fissati. Verrà dato martedì pomeriggio, alle 15, nella chiesa di Santa Maria di Non, l'addio a Nicoletta Pajaro; la mamma di 45 anni è stata trovata esanime nella sua casa di Curtarolo, in via 25 aprile, mercoledì mattina; le relazioni preliminari di carabinieri e vigili del fuoco inviate alla Procura della Repubblica, al’attenzione del pubblico ministero di turno padovano, Federica Baccaglini hanno escluso che a provocare il decesso sia stato il monossido di carbonio, un'ipotesi maturata in un primo momento per la presenza di una stufa a legna negli ambienti in cui la donna ha perso fatalmente i sensi.
Il magistrato ha disposto sul corpo di Nicoletta Pajaro l'autopsia in maniera da accertare le esatte cause del decesso. L'incarico è stato affidato a Claudio Terranova, dell'Istituto di medicina legale di Padova. «Non sappiamo ancora l'esito dell'autopsia effettuata ieri mattina – spiega uno dei fratelli, Paride, 34 anni – Siamo ancora in attesa di ricevere qualche dettaglio, qualche parola di spiegazione; noi continuiamo a chiederci il perchè di questa morte, arrivata all'improvviso, cosa può esserle accaduto? Mia sorella aveva solo 45 anni e stava crescendo il suo bambino da sola, avendo perso il marito quando mio nipote non aveva ancora due anni; mio cognato fu ucciso da un tumore».
A partire dal 2000, e fino al 2003, Nicoletta gestì il bar Ibrido di San Giorgio delle Pertiche; un'esperienza nel corso della quale si trovò ad affrontare con coraggio due rapinatori che l'avevano aggredita nella sua attività. Decise di abbandonare il lavoro per accudire il bimbo; una lieta notizia, poi il padre si ammalò, in poco tempo fu consumato dal male. Lei seppe reagire, rimanendo vicina al piccolo e prendendosi cura dei genitori. Il fratello la ricorda come «una donna di carattere, energica, di quelle che non mollano mai». (s.b.)
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