Martedì giorno più freddo. Arpav: mai così da 25 anni

PADOVA. Ci siamo, dal fine settimana arriva il freddo siberiano anche in Veneto e le previsioni sono tutte allineate.
Abbassamento record delle temperature con anche 20 gradi sottozero in montagna. Già ieri si sono imbiancati i Colli Euganei nelle cime più alte. «Il giorno più freddo sarà martedì con temperature di –8, –9 anche in città a causa del vento secco siberiano Buran» precisa il metereologo Antonio Sanò fondatore de Ilmeteo.it.
«Il maltempo è già in atto e già questa mattina potrebbe nevicare a Padova e negli altri capoluoghi veneti, anche se non prevediamo grossi accumuli, al massimo qualche centimetro. Sul Vicentino e Veronese la nevicata sarà più asciutta. Poi dal fine settimana caleranno ulteriormente le temperature e questa perturbazione si esaurirà mercoledì. Da giovedì arriverà la neve in modo più deciso. Ne usciremo più avanti, verso il 10 marzo potremmo tornare alle temperature medie del periodo».
L’inverno quindi si sta facendo sentire in ritardo. Per l’Arpav in Veneto l’arrivo della massa d’aria artico-siberana si farà sentire da domenica, con un apice del freddo tra lunedì e mercoledì quando le temperature potranno scendere anche di 10-15 gradi rispetto alla media del periodo. A 1500 metri di quota sono infatti attese temperature mediamente intorno ai –12/-15 gradi che in diverse località montane potranno far scendere i valori minimi anche sotto i –20. «In pianura le temperature saranno su valori minimi diffusamente inferiori allo zero già da domenica e raggiungeranno i valori più bassi tra lunedì e mercoledì, fino a toccare punte intorno ai –7/-9» precisano dall’Arpav. «Da sottolineare che anche le massime giornaliere saranno molto basse e in pianura resteranno intorno a zero gradi. Domenica e lunedì inoltre la sensazione di freddo sarà acuita dai venti nord orientali, che successivamente tenderanno ad attenuarsi. Ci sarà un’ondata abbastanza tardiva di freddo, che risulterà la più intensa del trimestre invernale 2017/18 e probabilmente tra le più significative degli ultimi 25 anni».
Considerando il mese di febbraio, negli ultimi anni le ondate di freddo più intense, con valori minimi intorno ai –15 a 1500 metri di quota e inferiori ai –7 in pianura, si registrarono nelle prime due decadi del febbraio 2012 e tra la fine di febbraio e primi giorni di marzo del 2005, in quest’ultimo caso accompagnate da una diffusa nevicata fuori stagione in pianura il 3-4 marzo. Altre fasi altrettanto fredde nello stesso mese si registrarono nella seconda decade del febbraio 1994 e nella terza decade del febbraio 1993. Per l’Arpav l’aria fredda di origine artico siberiana sarà piuttosto secca e quindi molto probabilmente non sarà accompagnata da precipitazioni, a parte nella fase iniziale di domenica quando sarà possibile qualche fiocco di neve sulle zone montane e pianura.
Nel frattempo si sta mobilitando anche l’Anas con uomini e mezzi per garantire al massimo la fruibilità delle strade. Spargisale e sgombraneve saranno in azione.
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