Medico sospeso 6 mesi dall’Ordine

La grave sanzione professionale dopo la condanna dell’Antidoping

FONTANIVA. Prima ha patteggiato 2 anni e 8 mesi davanti al tribunale di Padova. Poi il tribunale nazionale antidoping Coni lo ha condannato in contumacia inibendolo dal frequentare per 20 anni impianti sportivi e palestre. Ora è arrivata anche la sospensione dall’ordine professionale di Vicenza: stop di 6 mesi al dottor Matteo Munari, 35 anni, residente a Fontaniva e iscritto all’Ordine di Vicenza.

Era finito sotto inchiesta per aver importato da Cina e Paesi dell’Est sostanze dopanti, in particolare l’ormone della crescita, per poi venderle in palestre del Padovano ad appassionati di body building. Il medico ha sempre respinto le accuse, sostenendo di aver acquistato steroidi e testosterone solo per uso personale e di aver scelto di patteggiare solo per evitare altre spese legali e chiudendo il procedimento giudiziario. Munari, che lavora in un centro privato di medicina estetica, è però stato raggiunto anche da un provvedimento disciplinare dell'Ordine professionale di Vicenza. Interpellato sulla vicenda, però, il presidente Michele Valente ha preferito non commentare.

Munari è stato sospeso per sei mesi dall’albo professionale, la misura disciplinare più severa prima della massima sanzione, che è la radiazione.

Il medico ha deciso di presentare ricorso alla Commissione centrale del Ministero della salute: la pena è pesante, perché viene comunicata a tutti gli ordini d’Italia e alle Usl, e può avere un peso nei concorsi. Il medico, che operava nella atletica leggera, era stato condannato nella primavera 2011 a 20 anni di inibizione e al pagamento di una multa di 10.000 euro dopo l’inchiesta su sostanze dopanti per body builders. A deciderlo era stato il tribunale nazionale antidoping del Coni. La decisione era stata presa sulla base di atti trasmessi dalla procura di Padova sul giro di doping.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova