Michelangelo, l’affare sfumato

I destini di Jaro Rataj (nella foto) e delle Terme Euganee si sono incrociati quattro anni fa, quando i Riffeser - Obletter, coproprietari dell’Hotel Cavallino di Ortisei (dove Rataj era marketing...

I destini di Jaro Rataj (nella foto) e delle Terme Euganee si sono incrociati quattro anni fa, quando i Riffeser - Obletter, coproprietari dell’Hotel Cavallino di Ortisei (dove Rataj era marketing manager), fu sul punto di acquistare l’Hotel Michelangelo di Monteortone. Lo stesso che qualche mese fa è balzato alla ribalta delle cronache poiché sembrava destinato all’ospitalità di diverse centinaia di profughi. Fatto, questo, che ha scatenato la reazione degli albergatori termali della zona e degli stessi residenti. Rataj aveva partecipato all’incontro che doveva preludere alla conclusione dell’affare. 4,5 milioni pare fosse il prezzo dell’hotel di Monteortone, che ancora non versava nelle condizioni di degrado attuali. L’affare non andò in porto. E nemmeno una successiva trattativa che la proprietà altotesina dell’hotel costruito negli anni ’80 dai Benetton aveva avviato con una società svizzera. (re.mal.)

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