Mido al via, Veneto leader con 110 imprese

Fino a domenica a Milano un’edizione da record, in primo piano l’innovazione di stile e di processo  

MILANO. Poco meno di un decimo di tutte le aziende presenti, un quarto a considerare le italiane. Le aziende venete arrivano in massa alla fiera di Milano, che da oggi fino a domenica ospita l’edizione 2017 di Mido (in concomitanza con gli ultimi tre giorni della Settimana della Moda), la più importante fiera dell’occhialeria a livello internazionale.

«Ci sono 110 presenze dal Veneto, nessun altro territorio raggiunge questi livelli», racconta il presidente della fiera e dell’associazione di settore Anfao, Giovanni Vitaloni. «Segno della centralità che il distretto dell’occhialeria ha saputo consolidare negli ultimi anni, caratterizzati da un profondo rinnovamento di molte delle aziende venete del settore. Il risultato è una minore dipendenza dal mercato nazionale e una crescente capacità di generare redditività, della quale beneficia tutta la filiera di Belluno e dintorni», aggiunge.

La 48 esima edizione della manifestazione si svolge su una superficie di 52 mila metri quadri netti, con sette padiglioni di Rho-Fieramilano al completo.

Sempre più marcato il taglio internazionale, con la presenza di 150 tra top buyer e giornalisti internazionali. Un risultato frutto del lavoro congiunto tra gli organizzatori e l’attività di incoming organizzata da Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane.

L’appuntamento arriva in una fase molto positiva per l’occhialeria italiana. Nel 2017 la produzione è stata di 3,8 miliardi, +2,9% rispetto al 2016 (un livello più che doppio rispetto al progresso del Pil nazionale, limitato all’1,5%), con l’estero a trainare il dato complessivo. Le esportazioni di montature, occhiali da sole e lenti, che assorbono quasi il 90% della produzione, sono cresciute del 3,2% rispetto al 2016, raggiungendo 3,73 miliardi. L’Europa ha messo a segno un progresso nell’ordine del 7,7%, l’America del 5,3%, mentre l’Asia, in controtendenza, è a -4,3%.

Il mercato interno nel 2017 si è dimostrato a valore e volume piatti. «Il comparto è formato da 863 aziende a livello nazionale (numero rimasto stabile), delle quali due terzi concentrati nel distretto di Belluno», ha sottolineato ancora il presidente di Mido. Lo scorso anno gli occupati sono rimasti stabili rispetto al 2016: senza considerare le forme contrattuali diverse, sono 17.284 gli addetti a fine 2017. Le prospettive restano positive. «Le esportazioni fanno da volano alla crescita anche delle economie emergenti», segnala Anfao. «L’Italia partecipa al rinnovato slancio dell’economia globale, attraverso l’ottima performance dell’export; restano invece contrastanti i segnali sull’irrobustimento dei consumi».

Al Mido, quest’anno, gli occhi sono puntati sui temi dell’innovazione, dell’avanguardia creativa e della sperimentazione nello stile, design, tecnologia e processo, oltre sulla prevenzione e la salute. Innovazione che si ritrova anche negli allestimenti delle parti comuni dei padiglioni.

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