Minaccia la ex e le controlla i messaggi WhatsApp, arrestato un 42enne
A far scattare le indagini è stata la denuncia della donna. In un incontro l’uomo, residente ad Albignasego, aveva portato con sé un coltello infilato nei pantaloni, dichiarando che avrebbe potuto usarlo per bucare le ruote dell’auto della ex

I carabinieri della stazione di Albignasego hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un 42enne italiano residente in zona. Il provvedimento è stato emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Padova su richiesta della Procura della Repubblica.
La misura rappresenta l’esito delle indagini avviate a seguito della querela presentata da una 32enne italiana, residente in un comune della Città metropolitana di Venezia, con la quale l’uomo aveva intrattenuto una relazione sentimentale recentemente conclusa per volontà della donna.
Secondo quanto ricostruito, dopo la fine del rapporto il 42enne avrebbe iniziato a tempestare l’ex compagna di chiamate e messaggi, chiedendole insistentemente di riallacciare la relazione e minacciando, in caso di mancata risposta, di presentarsi sotto la sua abitazione o sul luogo di lavoro.
In particolare, durante un incontro organizzato per la restituzione di effetti personali, avvenuto presso l’abitazione di un’amica della donna – conosciuta anche dall’indagato – l’uomo avrebbe dichiarato di conoscere tutte le conversazioni WhatsApp e gli spostamenti dell’ex partner, sostenendo di controllarli tramite un’applicazione installata sui loro telefoni cellulari. Nella stessa circostanza, l’indagato avrebbe portato con sé un coltello da cucina infilato nella parte posteriore dei pantaloni e, alla richiesta di spiegazioni, avrebbe affermato che gli sarebbe servito per “bucare le ruote dell’auto” dell’ex fidanzata.
Nei giorni successivi, dopo essere stato bloccato sui servizi di messaggistica e sui social network, l’uomo avrebbe inviato messaggi alla comune conoscente, minacciando di vendicarsi dell’ex compagna. Tali comportamenti avrebbero provocato nella donna un grave e perdurante stato di ansia e paura, costringendola a modificare le proprie abitudini di vita, fino al punto di evitare di rimanere sola in casa.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato posto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’Arma dei Carabinieri, nel ricordare l’importanza di denunciare tempestivamente episodi di violenza domestica e di genere fin dal loro esordio, ribadisce la disponibilità di personale qualificato presso ogni caserma per offrire supporto e tutela alle vittime.
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