A Padova in 5 anni credito alle Pmi a -31%: è il dato peggiore in Veneto
La Cna: situazione insostenibile per un sistema di piccole e piccolissime imprese che continuano ad essere una parte più che maggioritaria dell’intero sistema economico e produttivo del territorio, occorre attivare percorsi di collaborazione

Padova, storica capitale dello sviluppo del credito nel Paese, territorio che ha dato i natali al Credito Cooperativo e alle Casse Rurali, ha contribuito allo sviluppo delle Casse di Risparmio, e successivamente alla nascita della finanza etica e all’innovazione tecnologica dei servizi finanziari, sembra avere perso la sua propensione a servirsi del credito per assicurare sviluppo al proprio territorio.
A dirlo i dati dell’ultima indagine realizzata dall’Ufficio Studi di Cna Padova e Rovigo sui più recenti numeri di Banca d’Italia, in merito alle consistenze del credito erogato alle imprese del territorio dalle Banche e da Cassa Depositi e Prestiti.
Secondo gli ultimi dati disponibili, negli ultimi cinque anni, nella provincia di Padova i prestiti alle Pmi, le imprese con meno di 20 dipendenti, sono scesi da circa 2,7 a 1,87 miliardi di euro. Una flessione complessiva del 31% circa che ha registrato con cali annui che superano anche il -10% nel 2023 e 2024.
La variazione media annua è pari a -8,7% per le microimprese, contro il -3,4% per le società con almeno 20 addetti, evidenziando una maggiore fragilità delle realtà più piccole.
Non solo: nel confronto territoriale, Padova mostra una dinamica peggiore rispetto a Veneto (-7,9%), Nordest (-6,9%) e Italia (-6,6%) per le imprese sotto i 20 addetti. Anche per le imprese più strutturate la provincia registra un calo più marcato (-3,4%) rispetto alla media nazionale (-1,4%).
Una situazione, osserva Cna, sostanzialmente insostenibile per un sistema di piccole e piccolissime imprese che continuano ad essere una parte più che maggioritaria dell’intero sistema economico e produttivo del territorio e che nel contempo rappresentano uno dei protagonisti delle dinamiche occupazionali e della redistribuzione della ricchezza alle nostre comunità.
In questo contesto di incertezza, l’associazione guarda con interesse alle dichiarazioni del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani riguardo al rilancio delle attività di Veneto Sviluppo nella speranza che queste soluzioni possano dare una risposta concreta alla necessità di credito che le Pmi del territorio vivono come un elemento necessario per la propria presenza e per la propria crescita.
«Riteniamo fondamentale» dichiara Luca Montagnin, presidente di Cna Padova e Rovigo, «promuovere un percorso di collaborazione tra imprese, sistema bancario e istituzioni, con l’obiettivo di accompagnare le micro e piccole aziende in una fase economica complessa. Occorre valorizzare gli strumenti di garanzia, favorendo soluzioni che rendano il credito più accessibile e sostenibile. In questo contesto, Veneto Sviluppo può svolgere un ruolo sempre più strategico, diventando un partner attivo nel sostenere investimenti, liquidità e progetti di crescita. Lavorare in sinergia, con responsabilità condivisa, è la strada per rafforzare la competitività e la solidità del nostro tessuto produttivo».
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