Truffa da 30mila euro a un’anziana di Monselice: arrestato 23enne in fuga sul Frecciarossa
La vittima, 85 anni, raggirata con la telefonata del falso maresciallo dei carabinieri. Il giovane, incensurato e residente fuori regione, è stato fermato dalla Squadra Mobile di Rovigo alla stazione con gioielli e contanti appena sottratti

Un giovane di 23 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di truffa aggravata e furto in abitazione ai danni di una persona anziana. L’operazione è stata condotta lo scorso 27 febbraio dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Rovigo, impegnati in servizi mirati di contrasto ai reati predatori.
L’uomo era stato notato con atteggiamento sospetto dagli investigatori rodigini, che hanno deciso di seguirne gli spostamenti fino alla vicina Monselice, in provincia di Padova. Qui il giovane si è presentato alla porta di un’anziana di 85 anni che, poco prima, era stata contattata telefonicamente da un complice.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al telefono si era finto un maresciallo dei Carabinieri, raccontando alla donna che era stata commessa una rapina in gioielleria e che i responsabili erano fuggiti a bordo di una BMW gialla con targhe intestate al marito defunto della vittima. Dopo oltre due ore di conversazione, il falso militare era riuscito a convincere l’anziana a consegnare i gioielli che aveva in casa per consentire presunti controlli e dimostrare la sua estraneità ai fatti.
La donna aveva quindi raccolto i monili e atteso l’arrivo del presunto incaricato dei controlli. Il giovane si è presentato all’abitazione e ha ritirato oro e gioielli per oltre 30 mila euro, riuscendo anche a impossessarsi di circa 3 mila euro in contanti custoditi in un cassetto del soggiorno.
Gli agenti della Squadra Mobile, che avevano seguito tutta la scena, sono intervenuti poco dopo bloccando il 23enne mentre stava salendo su un treno Frecciarossa diretto a Bologna. Il giovane, residente in un’altra regione e incensurato, è stato trovato in possesso dell’intero bottino.
Arrestato, è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Rovigo. Nel corso del giudizio direttissimo l’arresto è stato convalidato e nei suoi confronti è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella città di residenza, con obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria. Al termine dell’udienza gli è stato inoltre notificato un foglio di via obbligatorio dal comune di Rovigo.
La Polizia di Stato ricorda l’importanza di prestare la massima attenzione alle telefonate o alle visite di sconosciuti che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine o personale sanitario chiedendo denaro o oggetti di valore. In questi casi l’invito è non far entrare nessuno in casa e contattare immediatamente i numeri di emergenza.
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