Tentano di comprare una Porsche con un assegno falso: due denunciati a Montagnana
Due uomini della provincia di Pavia tentano di acquistare l’auto di lusso con un assegno circolare contraffatto. Il venditore si insospettisce, verifica in banca e chiama i carabinieri: scatta la denuncia per tentata truffa

Tentano di acquistare una Porsche da 65 mila euro utilizzando un assegno circolare contraffatto, ma il venditore si insospettisce e fa scattare l’intervento dei carabinieri. Due uomini sono stati identificati e denunciati.
L’episodio è avvenuto nel pomeriggio del 3 marzo a Montagnana, dove i militari della locale stazione, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Este, hanno denunciato in stato di libertà due cittadini italiani di 33 e 57 anni, residenti in provincia di Pavia. Nei loro confronti l’ipotesi di reato è quella di tentata truffa in concorso.
La vicenda è partita dall’annuncio di vendita di una Porsche del valore di circa 65 mila euro, pubblicato su un noto sito di compravendita online. Dopo una serie di contatti tra il proprietario dell’auto e uno dei potenziali acquirenti, tra telefonate e messaggi, le parti avevano raggiunto un accordo stabilendo che il pagamento sarebbe avvenuto tramite assegno circolare.
I due acquirenti si sono quindi presentati presso l’azienda del venditore per visionare l’auto e concludere l’affare, consegnando l’assegno e avviando le procedure per il passaggio di proprietà.
Qualcosa però non ha convinto il proprietario del veicolo. Alcuni dettagli sul titolo di pagamento lo hanno insospettito, spingendolo a effettuare una verifica preventiva presso un istituto di credito della zona. Il controllo ha fatto emergere gravi anomalie, tra cui difformità nei sistemi di sicurezza e l’inesistenza della filiale indicata come emittente. Gli accertamenti successivi hanno quindi confermato che l’assegno era contraffatto.
A quel punto l’uomo ha contattato i carabinieri della stazione di Montagnana, che insieme ai colleghi dell’aliquota operativa di Este hanno organizzato un servizio di osservazione nei pressi dell’azienda. Quando i due presunti acquirenti sono tornati sul posto, i militari li hanno bloccati e identificati.
L’assegno falso è stato sequestrato e i due uomini sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Rovigo per tentata truffa in concorso. Il sequestro del titolo di pagamento è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria.
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