Montegrotto, rubano il rame all’hotel Imperial: scoppia un incendio

Le fiamme all’hotel Imperial hanno causato un blackout. A provocarlo l’intrusione nella cabina elettrica da parte di alcune persone che hanno strattonato e manomesso le condutture 

Federico Franchin
Gli effetti dell’incendio all’hotel Imperial
Gli effetti dell’incendio all’hotel Imperial

Un incendio è scoppiato martedì 18 agosto, poco dopo mezzogiorno, nella cabina elettrica all’interno del complesso dell’hotel Imperial di via San Pio X, a Montegrotto Terme.

L’ex albergo, oggi dismesso, è di proprietà dell’imprenditore Giorgio Bonelli, che detiene anche la proprietà dell’ex cava Bonetti, area interessata dal progetto per la realizzazione del Tex Willer Villaggio.

A provocare l’incendio è stata un’intrusione nella cabina elettrica da parte di alcune persone che si sono introdotte per rubare il rame presente negli impianti. Nel tentativo di asportare i cavi, hanno strattonato e manomesso le condutture, provocando un corto circuito di natura elettrica. Le scintille hanno quindi fatto scattare l’incendio che ha interessato il locale pompe della cabina.

La struttura è separata dal corpo principale dell’ex hotel, ma la cabina svolge una funzione importante per la distribuzione dell’energia, servendo l’Imperial e altre cabine e utenze collegate. Per questo il guasto ha provocato un blackout che ha interessato anche alcune abitazioni vicine e gli hotel Apollo e Commodore. Una situazione che ha portato grossi disagi all’hotel Apollo e agli operai che stavano lavorando nella sistemazione dell’hotel Commodore.

Sul posto sono arrivati vigili del fuoco, carabinieri e personale del gestore della distribuzione elettrica. Le operazioni sono durate circa tre ore, tra spegnimento delle fiamme, messa in sicurezza e interventi sull’impianto danneggiato. Il servizio elettrico è stato ripristinato, ma la cabina dovrà ora essere sistemata. I locali interessati dal corto circuito e dall’incendio dovranno essere completamente rivisti, ripristinati e messi nuovamente in sicurezza.

L’episodio riporta con forza l’attenzione sulla situazione degli hotel dismessi di Montegrotto Terme e sulle condizioni di sicurezza degli immobili abbandonati. Il tema è stato rilanciato dal sindaco Riccardo Mortandello, che da settimane sollecita maggiore attenzione da parte delle proprietà.

«Il fatto riporta alla ribalta una questione davvero importante per Montegrotto Terme: il tema della sicurezza, oltre che del decoro urbano, all’interno degli hotel dismessi», osserva il primo cittadino, «sicurezza per le persone che vi entrano illecitamente, e sicurezza per i cittadini e i turisti, minacciati dai problemi che queste occupazioni possono provocare».

Mortandello ha ringraziato vigili del fuoco e carabinieri per il tempestivo intervento. Già nelle scorse settimane aveva scritto al prefetto di Padova, chiedendo maggiore collaborazione ai proprietari degli alberghi dismessi per prevenire intrusioni e situazioni di pericolo.

«Tutto ciò concorre ad aumentare il degrado urbano e alimentare insicurezza nei cittadini», aveva scritto Mortandello al prefetto, riportando le numerose segnalazioni sulla presenza di persone all’interno degli edifici dismessi. L’amministrazione comunale punta ora a portare la questione al centro del confronto con le autorità provinciali, anche sul piano della prevenzione, valutando la possibilità di un’ordinanza che obblighi i proprietari degli hotel dismessi a garantire un servizio di guardiania.

«La polizia locale, insieme ai carabinieri, è sempre attiva, ma le armi, le risorse e le possibilità del Comune sono limitate. Ci troviamo di fatto lasciati soli di fronte a un problema importante che non si può risolvere a livello locale senza adeguati strumenti», conclude il sindaco.

 

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