Hotel Caesar e Montecarlo a Montegrotto, per l’abbattimento si utilizzerà l’esplosivo
Per le demolizioni il costo arriverà a 2 milioni: dall’ormai ex Ceasar verranno ricavati cento appartamenti, distribuiti in almeno cinque palazzine. L’imprenditore Pittarello: «Vogliamo rendere l’esplosione un evento spettacolare»

La proprietà degli ex hotel Caesar e Montecarlo, oggi in capo alla società San Lorenzo Invest srl riconducibile all’imprenditore Nicola Pittarello, accelera sul progetto di rigenerazione delle due strutture abbandonate nel cuore di Montegrotto Terme.
«L’obiettivo è chiaro: entro la fine dell’anno vogliamo abbattere entrambi gli alberghi», spiega Pittarello. «La priorità in questo momento è arrivare alla demolizione in tempi rapidi e liberare tutta l’area per poter partire con i lavori il prossimo anno».
Una demolizione che, nelle intenzioni del proponente, sarà tutt’altro che ordinaria. «Stiamo valutando una demolizione con esplosivi, una soluzione molto più veloce rispetto ai mezzi meccanici tradizionali», aggiunge. «Non sarà un intervento semplice: serviranno circa 2 milioni di euro, perché operare in un contesto urbano richiede massima sicurezza e grande attenzione».
L’idea, però, è anche quella di trasformare l’abbattimento in un evento di forte impatto. «È un’operazione spettacolare, che inevitabilmente attirerà attenzione anche fuori dal territorio», ammette Pittarello. «Ma soprattutto ci consente di ridurre drasticamente i tempi e di consegnare rapidamente l’area libera». Il cronoprogramma è già tracciato. «Entro fine settembre presenteremo in Comune il progetto definitivo», conferma l’imprenditore. «Dopo l’accordo pubblico-privato serve l’adozione e poi l’approvazione della variante urbanistica. Sull’ex Caesar realizzeremo circa un centinaio di appartamenti, distribuiti in almeno cinque palazzine, con anche una quota commerciale e ricettiva», spiega Pittarello. Più netta la scelta sull’ex Montecarlo. «Quell’area sarà completamente demolita e ceduta al Comune», sottolinea.
«Parliamo di un’operazione che nel complesso vale circa 1,5 milioni di euro tra oneri, opere e cessioni. Il Comune si porterà a casa un’area libera e pronta per diventare parco pubblico». Pittarello aggiunge anche un retroscena sulle trattative preliminari: «Ci sono state manifestazioni di interesse importanti, anche da gruppi stranieri, soprattutto per il Montecarlo. Ma abbiamo scelto di mantenere l’accordo con il Comune, perché è quello che garantisce una visione più coerente per il territorio».
Il piano, una volta completato, consegnerà all’amministrazione anche nuove possibilità urbanistiche. «Il Comune acquisirà circa 50.000 metri cubi edificabili», precisa. «Potranno essere utilizzati in futuri accordi o redistribuiti all’interno di altre operazioni di rigenerazione». Nel frattempo, il quadro complessivo degli interventi a Montegrotto resta in movimento.
Oltre a Caesar e Montecarlo, sono infatti previste altre demolizioni e trasformazioni: dall’ex hotel Antiche Terme Tiberio, destinato a uso misto residenziale e commerciale, fino al lungo stallo dell’hotel Cristallo, dove il progetto di un supermercato Aspiag è fermo. Lavori di ammodernamento sono in corso negli hotel Commodore, Sollievo e Augustus, fermi o procedono a rilento gli interventi su Imperial e Bertha.
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova








