Morto in moto a 19 anni, il ricordo durante le messe: «Preghiamo per i genitori di Matteo»
La comunità di Conche vicina al dolore della famiglia. Non è ancora arrivato il via libera alla sua sepoltura. Il giovane muratore aveva le passioni per barche e moto

La comunità di Conche continua a stringersi attorno alla famiglia di Matteo Crepaldi, il giovane di 19 anni morto sabato all’ospedale di Padova in seguito alle gravissime ferite riportate nell’incidente stradale avvenuto martedì lungo la statale 516 a Piove di Sacco. Ieri, durante le messe celebrate nella frazione, il suo nome è stato ricordato nella preghiera.
Un pensiero rivolto a Matteo, ma anche ai genitori Michela Fiorindo e Roberto, che da giorni stanno affrontando il dolore più indicibile che poteva coglierli. Il parroco don Cristian Capuzzo ha invitato i presenti a pregare per il giovane e per la sua famiglia. Un gesto semplice, condiviso da molte persone che in questi giorni hanno seguito con apprensione l’evolversi delle sue condizioni. La morte cerebrale era stata accertata attorno a mezzogiorno di sabato, dopo quattro giorni di ricovero nel reparto di terapia intensiva.
Il funerale non è ancora stato fissato. La famiglia è in attesa del completamento delle procedure in corso. A Conche, dove Matteo viveva con i genitori, il suo nome è stato al centro di molti pensieri e conversazioni anche nella giornata di ieri. Figlio unico, Matteo era molto conosciuto nella frazione. Dopo aver frequentato la scuola edile di Camin aveva scelto di lavorare nel settore delle costruzioni, seguendo una passione maturata fin da bambino accanto al nonno materno Angelo, impresario del posto. In cantiere era cresciuto praticamente da sempre e aveva trasformato quell’interesse in una professione.
Accanto all’attività di muratore coltivava diverse passioni. Amava le moto, il mondo dei motori e la navigazione in laguna, dove trascorreva parte del tempo libero con gli amici a bordo della sua imbarcazione. Era appassionato anche di montagna e di sci. Aveva una vita semplice, fatta di lavoro, amicizie e di un forte legame con la famiglia.
L’incidente che gli è costato la vita si era verificato martedì pomeriggio poco dopo le 17.30. Secondo la ricostruzione effettuata dalla Polizia locale, la moto Yamaha condotta dal giovane si era scontrata con un furgone che stava effettuando una svolta verso un accesso laterale.
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