Morto a 24 anni, il Nuovo Ponso Ospedaletto ritira la numero 6 di Niccolò

La scelta formalizzata nella sfida tra Nuovo Ponso Ospedaletto e Redentore. La casacca sarà conservata nella sala del campo, dove resterà a testimoniare il legame tra il giovane calciatore e il gruppo

Nicola Cesaro
Niccolò Camon con la numero 6: la maglia è stata ritirata
Niccolò Camon con la numero 6: la maglia è stata ritirata

Una maglia appesa e il numero 6 che continuerà a raccontare la storia di un ragazzo che sul campo ha sempre messo passione e amore per questo sport. Ieri sera, in occasione della sfida di Coppa tra Nuovo Ponso Ospedaletto e Redentore Este, la società di casa ha voluto ricordare Niccolò Camon, il 24enne di Borgo San Marco morto il 27 agosto in un incidente stradale di via Saoncella a Montagnana. Una serata che per la squadra ha rappresentato molto più di una partita.

Prima dell’inizio dell’incontro, e del minuto di raccoglimento, il presidente Andrea Cavallini ha preso la parola per spiegare la scelta della società e dei giocatori di ritirare, per tutta la stagione, la maglia numero 6 indossata da Niccolò. La casacca sarà conservata nella sala del campo, dove resterà a testimoniare il legame tra il giovane calciatore e il gruppo che lo aveva accolto appena poche settimane prima.

Ha spiegato Cavallini davanti al pubblico: «La squadra è una grande famiglia e Nico, anche se è stato con noi per poco tempo, ne è diventato parte a tutti gli effetti. Tutti i traguardi che riusciremo a raggiungere durante questa stagione saranno dedicati a lui». Un momento particolarmente commovente è stato quello della consegna dei fiori alla mamma e al papà di Niccolò. A portarli sono stati due giocatori del Nuovo Ponso Ospedaletto, in rappresentanza dell’intera squadra. I genitori hanno ringraziato la società, i giocatori e le persone presenti per la vicinanza dimostrata in queste settimane così difficili.

Niccolò aveva iniziato a giocare a calcio a soli quattro anni, seguendo una passione trasmessa dal padre. Nel corso della sua esperienza sportiva aveva vestito le maglie di Bevilacqua, Villa Bartolomea, Minerbe, Castelbaldo e Bonavigo, prima di iniziare la nuova avventura con il Nuovo Ponso Ospedaletto. Difensore centrale, aveva avuto appena il tempo di conoscere i nuovi compagni e di scendere in campo con loro nel torneo “Capitano Caneva” a Saletto di Borgo Veneto. La prima partita ufficiale della stagione, quella contro l’Union Cus di Casale di Scodosia prevista domenica scorsa e valida per la prima giornata del Trofeo Regione Veneto di Seconda Categoria, era stata rinviata proprio a seguito della sua scomparsa. Come voluto dalla società e dalla famiglia, una parte del ricavato della serata di ieri sarà destinata alla Fondazione Città della Speranza di Padova.

 

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