Nonno vigile da 54 anni in piazza del Santo verso la pensione: «Non voglio fermarmi»

L’appello di Ennio Carbone al sindaco Giordani: «La mia vita non sarebbe più la stessa. Nonostante l’età, ogni giorno faccio sempre qualcosa di utile per chi ne ha bisogno»

Felice Paduano

Tra agente della polizia locale e nonno vigile Ennio Carbone, nato e cresciuto nella parte storica di Cosenza, oggi 77 anni, ha prestato servizio per 54 anni nelle forze dell’ordine: un record.

Carbone è entrato a far parte della polizia locale nel 1972 (con sindaco Ettore Bentsik) ed è andato in pensione il 13 febbraio 2010, dopo 38 anni.

Da quel giorno è stato nominato nonno vigile nella stessa zona di piazza del Santo dove aveva prestato servizio per tanti anni.

Una figura mitica

Carbone, figura ormai mitica di tutta la zona sotto le cupole del Santo, tra pochi mesi – nel giorno del suo prossimo compleanno – dovrebbe lasciare l’incarico di nonno vigile per raggiunti limiti d’età. Ma Ennio Carbone non ha alcuna attenzione di mettersi da parte, solo perché sta per raggiungere i 78 anni.

«Vorrei continuare a prestare servizio nelle piazze e nelle strade vicine alla basilica ancora per qualche anno», racconta, «non è solo perché mi verrebbero a mancare i 350 euro del Comune che fanno sempre comodo, ma perché la mia vita non sarebbe più la stessa senza prestare servizio in una zona, sia sociale che religiosa, che mi porto nel cuore da 54 anni».

L’appello al sindaco

Da qui un appello al sindaco Sergio Giordani affinché conceda la possibilità di prolungare il servizio in piazza del Santo: «Ormai in zona mi conoscono tutti e credo che mi apprezzino sia i residenti che tutti quelli che lavorano nei bar, ristoranti e negli alberghi ed anche le coronare», racconta, «senza la presenza fisica della piazza sono destinato a vivere meno anni di quelli che il Signore mi ha assegnato. Nonostante l’età, ogni giorno faccio sempre qualcosa di utile per chi ne ha bisogno».

Una vita in piazza

Sono numerosi gli episodi che il vigile Carbone può raccontare: «Più volte ho evitato in extremis che un ladro rubasse il portafoglio ai poveri pellegrini», aggiunge, «un’altra volta ho trovato un portafoglio con 300 euro e in poche ore abbiamo ritrovato il proprietario. E quante volte ho allontanato i ladri dai banchi delle coronare. Mi è capitato anche di fare il meccanico improvvisato per un’auto andata in panne. Più volte ho accompagnato anziani malati al pronto soccorso, anche a piedi, oppure sono andato a pagare le bollette dei servizi con la delega dei residenti impossibilitati a spostarsi da casa. Ho lavorato anche nei servizi cimiteriali negli anni in cui c’era anche il funzionario Luigi Strazzabosco. Anche in questo settore ho fatto tante opere di bene ed ho contribuito a mantenere lontano il degrado sulle tombe e sui percorsi verdi limitrofi».

Il sostegno dei commercianti

Ennio Carbone ha ricevuto anche il sostegno dei commercianti dell’area, come Bruna Gallo, titolare de La Pagoda: «Il pensionamento definitivo del vigile Carbone dispiacerebbe anche a tutti noi commercianti», sottolinea, «Non manca giorno in cui si affacci all’ingresso del negozio e ci chieda se abbiamo bisogno di qualcosa. È una presenza davvero familiare e rassicurante».

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