Nuova piazza di Pionca ecco un concorso di idee

Riservato agli under 35: la cubatura dipenderà dalla richiesta di abitazioni Prima però Vigonza Sviluppo dovrà versare 278 mila euro alla parrocchia
Di Giusy Andreoli

VIGONZA. Mancano ancora 277.900 euro perché il Comune saldi il “debito” con la parrocchia di Pionca, poi potrà partire con la realizzazione della nuova piazza. Gli accordi presi tra le due entità, sanciti nel 2013 con una convenzione, per dotare la frazione di una nuova scuola dell’infanzia parrocchiale e di una piazza pubblica prevedevano che il Comune versasse alla parrocchia un contributo di 822.100 per costruire il nuovo asilo e che acquistasse il vecchio asilo per una somma pari a 277.900. In pratica un milione e 100 mila euro. Mentre il contributo è già stato versato e ha permesso alla parrocchia di realizzare la tanto agognata scuola dell’infanzia, costata complessivamente un milione e 800 mila euro, sono in ballo altri 277.900 euro per l’acquisto del vecchio asilo, che verrà abbattuto per costruire la nuova piazza. La cifra dovrà essere sborsata da Vigonza Sviluppo, la società del Comune, che notoriamente non versa in buone acque. Senza questo passaggio la nuova piazza non partirà. «Non ci sono problemi né ritardi, abbiamo tempo alcuni mesi per saldare, intanto abbiamo anticipato alla parrocchia 70 mila euro», afferma il sindaco Nunzio Tacchetto. «Per quanto riguarda il progetto della nuova piazza, con l’inizio del nuovo anno faremo un concorso di idee riservato agli under 35 per dare concretezza a piazza, parcheggi, aree verdi e 7/8 mila metri cubi per un bilanciamento economico dell’operazione. Questo il progetto iniziale, ma la cubatura si realizzerà solo se ci sarà richiesta di abitazioni, altrimenti la piazza si farà a stralci».

Un’alternativa alla costruzione di palazzine potrebbe essere l’edilizia social housing: vuol dire che il Comune mette a disposizione l’area e gruppi di privati si costruiscono da sé l’abitazione saltando intermediari. «Da parte nostra ci sono varie idee sulla piazza» dichiara Renzo Barutta esprimendo il pensiero dei pionchesi.

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