Omicidio-suicidio a Cavino, l'amica di Mariana: "Karl non era il suo ex"

"Non erano mai stati insieme, lui la voleva ma per lei era solo un amico"
Mariana Caraus sulla copertina del suo book
Mariana Caraus sulla copertina del suo book

SAN GIORGIO DELLE PERTICHE. «Mariana la conoscevo da sempre, in Romania abitavamo vicino. Lei era felice e sorrideva sempre, aveva tanta voglia di vivere. E poi stava benissimo con i suoi genitori. Continuano a sostenere che Karl fosse il suo ragazzo ma non è così. Non sono mai stati insieme lei e Karl, non hanno mai convissuto, lei non lo voleva. Si sapeva che lui ci provava, lei era bellissima ed era impossibile non innamorarsene. Ma per lei era semplicemente un amico e non lo ricambiava, pensava che lui l’avesse capito. Quando parlava di lui non era seccata o preoccupata». È la testimonianza di Mirela, una ragazza romena amica del cuore di Mariana. Anche Mirela abita a Cavino e sta vivendo giorni di angoscia per la tragedia della sua amica.

"Torna a vivere con me". Lei non vuole, lui la uccide e si ammazza
Mariana e Karl Christian felici a un gala

«A quanto ne so Karl non ha mai manifestato intenti violenti, erano amici, lei ha sempre detto che non gli piaceva, non gli era mai piaciuto, però diceva che era simpatico. Non era scocciata o irritata e non ci litigava, lei scherzava con lui, non riesco a capire il motivo perché l’abbia uccisa. Lei probabilmente è uscita tranquilla con lui quella sera, non aveva motivo di preoccuparsi. Altrimenti non sarebbe mai uscita se si fosse sentita in pericolo».

Con Karl, quindi, solo amicizia. Perché Mariana aveva un altro amore. «Mariana aveva un altro ragazzo, romeno. So chi è ma non ci ho mai parlato, non vive in Italia» afferma l’amica «in agosto si sono lasciati e Mariana è tornata a vivere con i suoi. Da ottobre era rinata, con Vasile e Viorica stava bene, si sentiva finalmente serena. Amava i suoi genitori e si preoccupava per loro, se tardava non mancava mai di mandare un messaggino al papà». Dopo essere tornata single, dunque, Mariana aveva voluto andare a vivere con i genitori. «Amava i suoi genitori» ripete Mirela «diceva: è bellissimo cenare con loro, mi piace un sacco. Voleva fare la sua vita, avendo avuto un moroso per tanti anni, ora voleva stare sola. Quello che mi fa male è che sia stato lui, Karl, a decidere della sua vita e che lei in quel momento non abbia potuto far niente. Avrei voluto che fosse riuscita a salvarsi. Penso che lui fosse davvero malato».

Mirela ha visto Mariana domenica e l’ha sentita l’ultima volta giovedì alle 23.30, poco prima della tragedia. «Ci siamo scambiate dei messaggi, era tranquilla, nessuna inquietudine, l’avrei capito. Lei tendeva a essere buona, secondo me ha accettato di vederlo perché avrà pensato di chiarirsi con lui per l’ennesima volta. Avrei voluto dirle che le voglio bene...». Anche i familiari di Mariana sono convinti che la loro cara non fosse legata sentimentalmente a Karl Christian: i due abitavano a centinaia di chilometri di distanza e non si vedevano. Anche loro propendono per una patologia nell’omicida.

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