OPERAZIONE PANTANO La piccola corruzione: «Davanti al dio Palanca non ci sono amici nè parenti»

Dopo gli arresti di 8 persone da parte di carabinieri e finanza si scopre il mondo della corruzione minore, quella sui piccoli appalti e senza grandi cifre. Oltre 100 chili di documenti sequestrati dalle forze dell'ordine, iniziano gli interrogatori

PADOVA. I carabinieri e la guardia di finanza di Padova stanno continuando a sentire imprenditori e dipendenti pubblici colleghi degli indagati al centro dell'inchiesta "Pantano", che ipotizza una serie di episodi di corruzione per appalti della pubblica amministrazione.

Nelle prossime ore le forze dell'ordine hanno in agenda di sentire almeno una trentina di persone per verificare la posizione degli indagati. Gli investigatori hanno nel frattempo concluso il sequestro del materiale necessario a completare l'inchiesta. In totale sono stati prelevati dagli uffici di Provincia di Padova, Comune di Padova, V Reparto Infrastrutture dell'Esercito Italiano e Ater di Venezia e Padova oltre 100 chilogrammi di carta e due computer.

Le misure cautelari eseguite ieri - 8 arrestati, di cui tre in carcere e cinque ai domiciliari - sono la conclusione di una complessa attività investigativa avviata nel gennaio 2011, condotta con ausilio attività tecniche e riscontri sul campo e terminata nel settembre 2012. Ai provvedimenti restrittivi si aggiungono 22 denunce. Gli arrestati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata a commettere un numero indeterminato di reati contro la Pubblica Amministrazione, tra i quali turbativa di asta, abuso di ufficio e corruzione.

Le intercettazioni. Ecco alcune delle intercettazioni telefoniche dell’inchiesta che ha portato all’operazione «Pantano», con gli 8 arresti per corruzione effettuati da finanza e carabinieri. Tra i 30 indagati nell’inchiesta del pm padovano Baccaglini ci sono anche l’ex deputato del Pdl Filippo Ascierto e l’attuale sindaco di Villafranca, ed ex assessore provinciale, Luciano Salvò. Tutte le intercettazioni e l’approfondimento sono nel giornale in edicola.

Come vincere le gare. «Le gare pubbliche, per portarle a casa, bisogna esagerare. E dopo correggerle in corso d’opera. Bisogna che sin da quando fai il preventivo, verifichi che si possano modificare delle robe, capito? Perché altrimenti non ne porti a casa nemmeno una». Così Manuel Marcon in una telefonata intercettata il 25 gennaio 2011. Thermoidraulica di Unizzi, Marcon Srl, Immobiliare Giorg Snc, Costruzioni Giorg Srl: vincevano sempre loro. Grazie al sistema messo in piedi avevano “occupato” tutti gli spazi offerti dai principali enti in città e provincia. Andrea Caporello, Manuel Marcon e Roberto Unizzi sono i responsabili delle società in questione.

La villa di Ascierto. Attraverso Aldo Luciano Marcon, Manuel Marcon conosce Filippo Ascierto. Si offre di provvedere alla realizzazione della sua villa sui Colli garantendogli un trattamento di estremo favore sotto il profilo economico.

Il dio palanca. Emblematica poi la telefonata di Simonetta Liviero, la dipendente del Comune di Padova sorpresa a manipolare le gare d’appalto assieme al suo convivente, che dialoga con il figlio: «Davanti al dio palanca non ci sono né fratelli, nonché amici, nonché parenti».

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