Al park di Voltabarozzo il fotovoltaico per alimentare il tram

Presentato il progetto al Ministero: il Comune chiede 1,3 milioni per un impianto che permetterebbe di rendere più sostenibile il trasporto pubblico 

La corsa di Padova verso la neutralità climatica prosegue con infrastrutture e investimenti. L’ultimo tassello arriva da una delibera di Giunta che ha dato il via libera a una proposta progettuale da 1,3 milioni di euro da trasmettere al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase). L’obiettivo? Trasformare il parcheggio scambiatore del tram a Voltabarozzo in un polo energetico green a servizio della mobilità cittadina. I fondi derivano da uno stanziamento nazionale di 12 milioni di euro destinato alle nove città italiane selezionate dalla Commissione Europea per la missione “Climate-Neutral and Smart Cities”. Padova, unica veneta nel gruppo, ha il compito di anticipare al 2030 gli obiettivi di sostenibilità che il resto d’Europa dovrà raggiungere entro il 2050.

Il progetto: energia solare per il Sir3

Il cuore dell’intervento prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico su pensiline che coprirà un’area di circa 2.052 metri quadrati all'interno del parcheggio di Voltabarozzo. Lo studio preliminare stima una potenza di 614 kWp, capace di alimentare parzialmente il fabbisogno energetico della nuova linea tranviaria Sir3 (Stazione-Voltabarozzo), ormai prossima alla messa in servizio. Un connubio perfetto tra energia pulita e trasporto rapido di massa, che permetterà di abbattere drasticamente l’impronta carbonica dell’opera e, al contempo, offrirà protezione e ombreggiamento alle auto in sosta.

Le voci dell'amministrazione

«È il primo progetto realizzato con fondi direttamente legati alla nostra nomina europea», sottolinea l’assessore all'ambiente Andrea Ragona. «Dimostra come far parte di questa missione sia fondamentale per attrarre investimenti. Non solo aumentiamo la potenza installata da rinnovabili, ma riduciamo i costi energetici per l’ente».

Soddisfazione espressa anche dalla consigliera delegata alla neutralità climatica, Chiara Gallani: «In soli tre mesi abbiamo definito la proposta grazie alla collaborazione con APS Holding. Essere pronti con il Climate City Contract ci permette di intercettare risorse immediate. Ora attendiamo il via libera definitivo del Mase previsto per maggio». Se il Ministero confermerà il finanziamento, Padova si confermerà laboratorio d'innovazione, dimostrando che la transizione ecologica passa, letteralmente, sotto i binari del tram.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova