Negozio di alimentari senza telefono: «Per i nostri clienti anziani è un problema»

L’attività dei coniugi De Franceschi a Padova è irraggiungibile: «Per fortuna ricordiamo ogni giorno della settimana le esigenze dei nostri clienti, ai quali portiamo la spesa a domicilio»

Daniela Gregnanin
I coniugi De Franceschi titolari del negozio in via San Marco
I coniugi De Franceschi titolari del negozio in via San Marco

Telefono senza fili, anzi muto. Nessun gioco di società, ma un déjà-vu che si ripete in quel di via San Marco 54, angolo via Sella, dove l’attività alimentare di “De Franceschi Giuseppe” è di nuovo isolata.

Impossibile per i clienti richiedere dal primo giugno la spesa a domicilio, perché come diceva Modugno “Piange il telefono” anzi pardon versano lacrime titolari e clienti.

La Tim ha infatti di nuovo abbandonato i coniugi De Franceschi alla buona volontà e all’intuito di chi da 60 anni, con un alimentari di prossimità, conosce i desiderata e le abitudini dei propri clienti.

«Ci risiamo, la linea telefonica è “morta” dall’inizio del mese e questo per noi è un bel guaio, anzi lo è per i clienti, persone over 80 e 90, che hanno dimestichezza con la rete fissa e non con gli smartphone», spiega esausta la signora Graziella Bertoli che con il marito da 60 anni garantisce un importante servizio di prossimità ai residenti della zona.

Sotto la lente d’ingrandimento torna dunque la compagnia telefonica Tim, la stessa che qualche anno fa aveva lasciato a secco i due titolari per diversi mesi.

«Siamo ripiombati in un incubo, io chiamo tutti i giorni, chiedo alla compagnia cosa succede e loro danno, a mio giudizio, risposte che definire vaghe è un eufemismo. Per fortuna, nonostante la nostra importante età, la memoria non ci ha abbandonato e a occhio ricordiamo ogni giorno della settimana le esigenze dei nostri clienti, ai quali portiamo la spesa a domicilio, un servizio che garantiamo da 60 anni», aggiunge la signora Graziella.

Giornate di passione, memoria e di telefonate fiume con la società, che da quasi metà mese, pare non sia riuscita a trovare il bandolo della matassa, anzi, il filo che non funziona.

«È lì muto che non risponde e che prende solo polvere, ogni tanto vado vicino al ricevitore e provo a sentire se dà segni di attività, ovviamente sono solo speranze, perché la linea è rotta. La disperazione dal punto di vista lavorativo è tanta, perché per noi questa linea è vitale, anzi lo è per i nostri clienti molto anziani. Speriamo che qualcosa si muova, ho già gli incubi a ripensare ai mesi di passione che abbiamo trascorso qualche tempo fa, quando per tanto tempo abbiamo avuto la stessa problematica», conclude la titolare dell’attività commerciale.

Lapis e block notes alla mano, restano per il momento gli amici fidati dei due commercianti, che a memoria ricordano e segnano le possibili esigenze dei loro clienti prima di andare nelle loro case con la speranza di portare la spesa giusta.

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