Padova, completato il primo piano al cantiere ex Configliachi: ora gli interventi sul tetto

Gli operai procedono spediti per finire l’edificio: scadenza entro giugno. In una parte del complesso una galleria d’arte, nell’altra aule per il Marchesi

Felice Paduano
Il cantiere all'ex Configliachi
Il cantiere all'ex Configliachi

Procede spedito il cantiere di via Guido Reni. I lavori, affidati all’impresa Sicea, nella parte dell’ex Configliachi acquistata dal Comune per 900 mila euro con i fondi Pnrr, stanno procedendo a ritmo spedito. Gli operai, dopo aver lavorato all’esterno e all’interno del piano terra, oltre che ai piani superiori, stanno già sistemando la porzione di tetto che si affaccia nella generale direzione della chiesa di San Gregorio Barbarigo.

Stanno posizionando le tegole che saranno dello stesso colore di prima. Ossia quando l’ex istituto per non vedenti fu costruito (correva l’anno 1938), che venne edificato sui ruderi di una villa antica di proprietà di una famiglia nobile ai tempi della Serenissima.

Anche in base ai tempi ristretti previsti dall’Unione Europea, i lavori devono essere terminati entro la fine del prossimo mese di giugno. La fase successiva, da cronoprogramma, sarà quella degli arredamenti interni, che andranno ad allestire gli spazi in base alle funzioni che dovrà avere il nuovo centro polivalente per la cultura e le arti. È previsto che debba ospitare anche una galleria espositiva di ampie dimensioni.

Al piano superiore – come confermato anche dal presidente di F&De Group Roberto Imperatrice, quando è venuto a Padova il mese scorso ad incontrare l’assessore alla cultura Andrea Colasio – dovrebbe essere realizzata anche una scuola professionale per l’alta cucina, aperta in particolar modo ai figli dei numerosi immigrati che abitano all’Arcella (la percentuale si aggira intorno al 34% dei residenti totali del rione nord). Intanto, per quanto riguarda il lato posteriore dell’ex Configliachi, dove si trovavano le due palazzine già demolite due mesi fa, si attende da parte della Provincia e, nello specifico, del nuovo consigliere delegato all’edilizia scolastica Stefano Agujari Stoppa (che ha sostituito Luigi Bisato, nominato assessore ai lavori pubblici a Palazzo Moroni), l’emanazione del bando di gara europeo, che dovrà individuare la società che avrà il compito di progettare il nuovo liceo “Marchesi” che, nello specifico, dovrebbe ospitare due (o forse tre) plessi su quattro della scuola attualmente guidata dal preside reggente Giuseppe Sozzo.

La nuova scuola sarà costruita sulla superficie attualmente incolta che arriva sino a via Berti. Spazio in cui però sul lato est che confina con la il perimetro della chiesa, crescono ancora venti alberi che rischiano di essere abbattuti. Anche se, al momento, non è stato deciso ancora niente in attesa della progettazione. Una fase che comunque, dovrebbe essere assegnata entro la fine della prossima estate. —

 

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