Padova, ex hotel Storione diventa sede universitaria: lavori al via in centro storico
Partito il cantiere dell’ex Storione davanti al Bo: l’immobile acquistato dall’Università per 21,5 milioni ospiterà uffici e una nuova biblioteca. Pellegrino: «Spazi moderni e funzionali per circa 300 persone»

Prendono forma i lavori di ristrutturazione dell’ex albergo Storione, di fronte al Bo, destinato a diventare una nuova sede universitaria. L’acquisto dell’immobile era stato formalizzato il 24 aprile 2024 con la firma della rettrice Daniela Mapelli; a quasi due anni di distanza, il cantiere entra ora nel vivo. Nella giornata di ieri sono comparse le prime recinzioni: una in via del Municipio, dove verranno installati una grande gru, la piattaforma di supporto, cassoni e un montacarichi; un’altra in piazza delle Erbe, all’altezza della fontana, destinata esclusivamente alla sosta dei mezzi di lavoro. Le rastrelliere per biciclette presenti in via del Municipio sono state invece trasferite sotto il portico di via Oberdan.
«I lavori in realtà sono in corso già da qualche mese e riguardano principalmente la distribuzione interna e l’ammodernamento dei vani e il rifacimento degli impianti in modo da rendere disponibili, ai vari piani, spazi moderni e funzionali per il personale dell’ateneo», precisa il prorettore all’edilizia Carlo Pellegrino.
L’immobile, acquistato per 21, 5 milioni di euro, si sviluppa su sei piani fuori terra e due interrati, per una superficie complessiva di 9.370 metri quadrati. Gli interventi edilizi in corso consentiranno di ospitare circa 300 persone tra studi e uffici. «Al piano terra è prevista la realizzazione di una grande e moderna biblioteca con posti per lo studio individuale e la consultazione dei testi a disposizione degli studenti e dei docenti», ricorda ancora Pellegrino.
Sul fronte dell’impatto urbano, l’assessore ai lavori pubblici Alessandro Bisato rassicura: «L’impatto visivo delle transenne in piazza delle Erbe sarà contenuto e abbiamo già individuato una soluzione per le operazioni di carico e scarico degli ambulanti». In particolare, sottolinea il vicesindaco Antonio Bressa, «abbiamo fatto arretrare di qualche metro la recinzione per consentire anche agli ambulanti dotati di camion con sponda di effettuare le manovre senza creare intralci».
I lavori sono stati affidati all’impresa Garalin di Salboro, una delle più note e apprezzate del territorio, che offre servizi di manutenzione per l’edilizia e di restauro per i beni immobili storici tutelati. L’intervento dovrà procedere con una grande maestria e professionalità anche perché all’interno dell’ex Storione ci sono ancora dei preziosi dipinti e delle decorazioni storiche che devono essere trattati con la dovuta cautela perché sono sotto la tutela della Soprintendenza.
Non solo: come previsto della concessione comunale, i tecnici e gli operai dovranno prestare la massima attenzione, durante tutto il periodo dei lavori, a non sollevare polvere e non creare alcun tipo di problema ai gestori e ai clienti dei due bar limitrofi – ovvero Al Mercà, sul lato di piazza delle Erbe, e il caffè Antille, sul lato di via Otto Febbraio.
Il completamento dell’intervento è previsto per fasi successive entro il 2027.
«Si tratta di un intervento edilizio importante che permette di proseguire l’implementazione del piano degli interventi edilizi dell’ateneo», argomenta l’assessore Pellegrino, sottolineando come l’obiettivo sia quello di «migliorare le condizioni di lavoro e di studio e allo stesso tempo dismettere diversi contratti di affitto attualmente in carico all’ateneo».
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