Padova, cresce la “Chinatown” in corso del Popolo: apre bubble tea
Nuova apertura di bubble tea e sempre più attività asiatiche tra stazione e centro. Sono solo quattro su una trentina i negozi gestiti da italiani: «Ormai la zona è completamente cambiata»

Cresce ancora la Chinatown che si trova tra piazzale Stazione – dove non ci sono più locali e negozi italiani da oltre dieci anni – sino all’incrocio con via Trieste lungo tutto corso del Popolo. Pochi giorni fa, al civico 39, è stato aperto un nuovo locale a gestione cinese che si chiama 90 Punti ed è specializzato in tè al latte.
Una bevanda amatissima dai giovani e dai teenager della seconda generazione cinese, che viene consumata a ogni ora del giorno. Il tè alla cinese viene servito con tutta una serie di varianti dolci, tra cui fragole Candonga e avocado e latte bio di Montagna.
Al momento i clienti di 90 Punti sono soprattutto cinesi, ma il bubble tea potrebbe anche diffondersi tra i ragazzi italiani che già frequentano i rivenditori di corso del Popolo e del centro. Punti 90 è andato a occupare gli spazi in cui fino ad alcuni mesi fa c’era la storica Clinica del Rasoio, una delle botteghe più antiche di corso del Popolo.
A questo punto sono solo quattro i negozi e i locali italiani – su trenta – lungo la strada che collega la stazione a corso Garibaldi. Si tratta di Caffetteria Illy, Padova Foto, Bar Maximilian e dell’ex Righetto all’incrocio con via Foscolo. Tra i locali e le botteghe cinesi ci sono il supermercato A&O, il Bar La Fontaine, il ristorante Internazionale, tre Bubble Tea, una gioielleria, un ottico e numerosi negozi di telefonini e di computer. Ma ci sono anche tre locali pubblici gestiti da un bengalese e da un indiano.
Anche a fianco dell’albergo Bypillow (ex Grand’Italia) sono stati aperti quattro anni fa due negozi di telefonini e di money transfer gestiti da pachistani. Sull’espansione di quella che viene definita Chinatown, le opinioni sono contrastanti. «È una fortuna che sia in stazione che in corso del Popolo ci siano i cinesi» dice Marco Barbato, contitolare di Padova Foto «è gente che lavora sodo e che offre prodotti con un buon rapporto qualità-prezzo».
Diverso il commento di Ubaldo Lonardi: «Sono stato il primo a portare in consiglio comunale la presenza di troppi cinesi e bengalesi in corso del Popolo, all’Arcella e ora anche in centro» sostiene il consigliere comunale della Lega «e per tutta risposta sono stato definito razzista. Ormai corso del Popolo è stato completamente colonizzato. Che figura facciamo con tutti i turisti, che arrivano in treno in città? Di sicuro ai forestieri non sembra certo di essere in Italia». —
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