Marcato sfida Giordani alla sagra di Camin: «L’anno prossimo ci sarà un altro sindaco»

Alla sagra di Camin incrocio tra Roberto Marcato, Andrea Micalizzi, Antonio Bressa e Sergio Giordani. Tra battute, costicine e prime schermaglie, la corsa a Palazzo Moroni è già cominciata: ecco cosa si sono detti 

Rocco Currado
Padova 2027, Marcato sfida Giordani
Padova 2027, Marcato sfida Giordani

Il tavolo regionale del centrodestra sulle amministrative del 2027 si terrà verso la fine del mese, anche se una data precisa ancora non c’è. Ma per il bulldog Roberto Marcato la sfida è già cominciata. E, neanche a dirlo, è cominciata dalle sagre.

Una passione che il consigliere regionale leghista condivide con il suo più probabile competitor del centrosinistra, il dem Andrea Micalizzi. I due si sono incrociati due sere fa a Camin, tra bigoli e costicine. E naturalmente non erano soli.

Chi c’era

Marcato era accompagnato dall’istrionico sindaco di Noventa Padovana, Marcello Bano. Micalizzi, invece, accompagnava il «suo» sindaco Sergio Giordani (che non manca mai un’edizione) e una nutrita pattuglia di esponenti dem. A partire dal rivale interno Antonio Bressa, che evidentemente ha capito la regola numero uno della corsa a Palazzo Moroni: bisogna stare tra la gente. E possibilmente anche tra le costicine.

Così il vicesindaco Pd - dopo essersi già perso qualche tappa del tour - ha recuperato in corsa, presentandosi pure lui a Camin. «Ne ho altre due fissate per la prossima settimana», si pavoneggia. Salvo poi tornare umile: per il calendario completo delle sagre cittadine, citofonare Micalizzi: «È lui l’esperto».

Immancabile anche il foresto Alessandro Bisato, l’assessore esterno subentrato in corsa proprio al citato Micalizzi. Non se ne perde una. Del resto, l’ex sindaco di Noventa deve farsi conoscere in città, visto che ha tutta l’intenzione di candidarsi il prossimo anno e provare a fare un altro giro - questa volta, possibilmente, completo - nella giunta di Palazzo Moroni.

Un’ambizione che, inutile nasconderlo, pare infastidire qualcuno che bazzica il municipio da una vita, senza però essere mai riuscito a conquistare un posto nell’esecutivo. Ma questa è un’altra sagra. Chiudiamo l’appello: c’erano anche la consigliera Anna Barzon e il collega (nonché padrone di casa) Nereo Tiso.

Il siparietto

Ora veniamo al sodo. Perché tra i due gruppi rivali non sono mancati siparietti e qualche stoccata. Se non ci si punzecchia davanti a una grigliata mista, quando? «Fai un’enorme moschea in centro, ma prima di finire il mandato», propone maliziosamente Marcato all’attuale primo cittadino. Poi arriva l’intervista doppia sui gusti culinari e con la domanda delle domande: Bressa o Micalizzi? Giordani svicola. Per Marcato, invece, «è uguale: sono due bravi tosi».

Una differenza, però, si nota guardando i social del giorno dopo. Giordani sceglie la fotografia con i volontari e accompagna lo scatto con un messaggio tutto sorrisi e riconoscenza: «Una bella serata, tante persone, tanti sorrisi e tanti volontari al lavoro». Marcato, invece, preferisce la provocazione. E mette nero su bianco la sua personale previsione elettorale: «Ho salutato anche il sindaco Giordani e la sua amministrazione e li ho rassicurati sul fatto che possono venire alla sagra anche l’anno prossimo, quando ci sarà un altro sindaco». Vedremo.

 

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