Otto casi di malaria in un anno: «I più esposti sono i viaggiatori»
Gottardello, responsabile delle Malattie infettive e vaccinazioni dell’Usl 6: «Per una corretta prevenzione durante i viaggi, si può chiedere una consulenza alle Usl»

Dopo i casi di malaria che hanno colpito alcuni lavoratori dell’aeroporto di Francoforte, in Germania, si è ritornati a parlare della malattia, con l’innalzamento dei livelli di allerta.
«Tra Padova e provincia, dal 2016 a oggi sono stati registrati 164 casi di malaria, 21 nel 2023, 17 nel 2024, 16 nel 2025 e in questo 2026 al momento 8. Un caso mortale c’è stato nel 2024», spiega Lorena Gottardello responsabile delle Malattie infettive e vaccinazioni dell’Usl 6, «la maggior parte ha riguardato adulti, ma sono stati visti anche alcuni bambini che non hanno effettuato una prevenzione efficace. Il caso mortale ha coinvolto una persona italiana che non aveva adottato alcuna misura di prevenzione».
In Europa e in Italia non è più presente la zanzara Anopheles, e le altre zanzare Culex o Tigre, non sono vettori della trasmissione. «Oggi la malattia interessa sostanzialmente i viaggiatori che provengono da zone endemiche anche se, come osservato, può colpire persone che non hanno mai viaggiato», spiega Lorena Gottardello.
La categoria più coinvolta è stata quella degli immigrati regolarmente residenti in Italia di ritorno da viaggi nei loro Paesi d’origine.
I casi tra gli italiani si attestano mediamente intorno al 16%. Attualmente la malaria è diffusa nelle zone dove è presente la zanzara Anopheles e quindi in regioni tropicali e subtropicali dell’Africa subsahariana, del Sud Est asiatico, dell’America Centrale e Meridionale.
«Per una corretta prevenzione durante i viaggi, si può chiedere una consulenza alle Usl», conclude la dirigente.
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