Halloween porta l’horror nei giardini di Padova: zucche, ragnatele e maschere a tema
Sono sempre più numerose le abitazioni che si mascherano per il 31 ottobre. C’è chi ha trasformato la passione per l’horror in un appuntamento atteso da tutto il vicinato con mostri, streghe e scheletri in ogni angolo del giardino di casa

Zucche intagliate sui davanzali, ragnatele finte alle finestre, mostri e streghe che spuntano dai giardini: ogni anno, quando ottobre volge al termine, le case si vestono di nero e arancione. Halloween ha ormai conquistato anche la provincia, e c’è chi non si accontenta di una zucca sul portone.
L’horror a Fontaniva
A Fontaniva, per esempio, c’è chi ha trasformato la passione per l’horror in un appuntamento atteso da tutto il paese. Siamo in via Chiesa 18, dove vive Riccardo Matteazzi, 54 anni. Da una decina d’anni, la sera del 31 ottobre, apre gratuitamente il suo giardino a chiunque voglia farsi un po’ di paura.
«È cominciato quasi per gioco», racconta. «Sono sempre stato un appassionato di film horror, fin da ragazzo. Un anno ho decorato il giardino per i bambini del quartiere, poi ho pensato: perché non spingermi oltre?». Tra i personaggi che popolano il percorso ci sono i grandi mostri del cinema: Freddy Krueger di Nightmare, Jason di Venerdì 13 e Michael Myers di Halloween. «Li ricreo uno per uno», spiega. «Il bello è che niente si compra già fatto: cartapesta, legno, plastica, impianti elettrici, e naturalmente zucche vere. Tutto lavorato a mano». Ogni edizione, assicura, è diversa dalla precedente. «Non rifaccio mai la stessa cosa due volte, altrimenti non avrebbe senso. Ogni anno il giardino cresce e deve essere più spaventoso».

Non mancano le presenze in carne e ossa: tra le siepi si nascondono persone in costume che animano il percorso e fanno saltare sul posto i visitatori più distratti. Il passaparola ha fatto il resto. L’anno scorso sono arrivate più di 500 persone, un piccolo evento per il paese. «Vedere le famiglie in fila, i bambini che si stringono ai genitori e poi ridono, è la mia ricompensa», dice. «Non chiedo niente, basta divertirsi».
Dall’Albania agli Usa
Anche a Gazzo l’atmosfera di Halloween è già entrata nel vivo e le case allestite a tema aumentano di anno in anno, regalando scorci da brivido lungo le strade principali del paese. È il caso delle vistose decorazioni comparse nella centralissima via Roma, dove una famiglia di origine albanese ha catturato l’attenzione dei passanti già da metà ottobre, in concomitanza con la storica fiera cittadina, mettendo in bella mostra un allestimento curato nei minimi dettagli.

Poco più avanti, l’entusiasmo contagioso si respira in via Mazzini, con due abitazioni di famiglie italoamericane che si sfidano a colpi di creatività tra mostri e installazioni horror, e ancora in via Vittorio Emanuele II. Le tradizioni non si spengono nemmeno a Grantortino: nello storico quartiere un tempo noto per l’alta densità di cittadini statunitensi, la magia della notte delle streghe è rimasta più viva che mai. Il passaggio generazionale e l’incrocio di diverse nazionalità hanno trasformato il paese in un piccolo borgo d’oltreoceano, pronto ad accogliere il rito del “dolcetto o scherzetto”.
Alle Terme
Halloween è già arrivato anche di via Claudiano, nel quartiere San Lorenzo di Abano Terme. Dietro gli addobbi c’è una tradizione di famiglia, cominciata quattro anni fa per il compleanno di un bambino e proseguita ogni ottobre. A raccontarla è Maria Angela Iaconis, che ha portato nella sua abitazione anche un pezzetto della Calabria, la sua terra d’origine. «Abbiamo iniziato nel 2022, quando mio figlio aveva due anni», spiega. «Il suo compleanno è il 19 ottobre e a lui piace molto Halloween. Così abbiamo deciso di cominciare questa tradizione proprio in occasione della sua festa. Da allora continuiamo ogni anno: andiamo a comprare gli addobbi e li mettiamo in casa e all’esterno».
Il compleanno diventa quindi l’occasione per tirare fuori le decorazioni e scegliere cosa aggiungere. «Al centro ci sono i bambini e il piacere di preparare la casa per una festa che, in questa famiglia, ha ormai un posto fisso nel calendario». E ancora: «Facciamo sia dentro che fuori», racconta Maria Angela. «All’interno, quest’anno, c’è la ragnatela con le zucche. Poi abbiamo qualche altra zucca sparsa per la casa».

Tra queste ce ne sono tre, le più piccole, che hanno un significato particolare. Non sono state scelte soltanto per accompagnare Halloween, ma appartengono a una consuetudine legata alle origini di Maria Angela. Restano un elemento fisso, mentre il resto dell’allestimento può cambiare. «Io sono calabrese e quelle tre piccole maschere fanno parte della tradizione apotropaica calabrese», precisa. «Sono maschere contro il malocchio, per questo le teniamo ogni anno». Nella stessa via, anche un’altra casa si prepara ad Halloween. Lungo la cancellata sono apparse le ragnatele, fissate alla recinzione come addobbi per la festa del 31 ottobre. Dopo le zucche e le maschere di Maria Angela, anche un’altra abitazione di via Claudiano si veste per la notte di Halloween.
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