Lega Padova, il candidato per la Provincia è Agostini: beffato Canella
Il direttivo ha premiato il primo cittadino di Mestrino. Con un clamoroso 7 a 5, battuto l’uscente vicepresidente. Pettenuzzo: «Risultato chiaro, ora massima condivisione»

Colpo di scena nel direttivo provinciale della Lega chiamato ieri a indicare il candidato del partito alla presidenza della Provincia in vista della successione a Sergio Giordani a metà settembre.
A spuntarla è stato Marco Agostini, sindaco di Mestrino, che ha superato il favorito della vigilia Daniele Canella, vicepresidente uscente di Palazzo Santo Stefano e sindaco di San Giorgio delle Pertiche.
La votazione si è chiusa con un risultato di 7 voti a 5, ribaltando i pronostici che davano Canella in vantaggio.
Alta spaccata
Un esito che rappresenta una battuta d’arresto per l’area dell’Alta, da cui provenivano sia Canella sia il segretario provinciale della Lega Nicola Pettenuzzo, sindaco di San Giorgio in Bosco, che ha scelto di ritirare la propria candidatura prima del voto. Fuori dai giochi anche la sindaca di Curtarolo, Martina Rocchio, il cui nome era stato inserito tra quelli in lizza ma che non ha raccolto alcuna preferenza.
Canella era indicato da molti come il candidato sostenuto dal presidente della Regione Alberto Stefani. Il direttivo, composto da dodici persone, si è riunito quasi al completo: assente soltanto Silvia Doro di Piove di Sacco. Alla fine la maggioranza ha premiato Agostini, sindaco al secondo mandato e docente universitario, individuandolo come il profilo più adatto da proporre alla coalizione in vista dell’elezione del nuovo presidente della Provincia.
Finisce qua?
Un risultato che certifica una spaccatura interna tutt’altro che marginale, fotografata dal 7-5 emerso dalle urne, e che quindi potrebbe aprire a ulteriori passaggi politici: il commissario regionale del Carroccio, Andrea Tomaello, andrà al tavolo di coalizione con Agostini come prima scelta ma – per garantire unità e coesione con il resto della coalizione – Canella potrebbe essere clamorosamente ripescato e giocarsi ancora le sue carte.
La Provincia è ente di secondo livello, quindi fra poco più di un mese spetterà ai sindaci e agli amministratori chiamati al voto decidere chi guiderà l’istituzione, ma il pronunciamento del direttivo leghista rappresentava un passaggio decisivo negli equilibri del centrodestra.
L’appello all’unità
Pettenuzzo, che aveva scelto di sfilarsi dalla competizione per garantire imparzialità al percorso di individuazione del candidato, ha commentato l’esito sottolineando la compattezza del confronto interno e l’auspicio di un percorso condiviso.
«Per ragioni di imparzialità», spiega, «mi sono fatto da parte in questo percorso per individuare il candidato. Il direttivo provinciale ha votato Agostini come proposta di candidatura alla presidenza della Provincia. Si tratta di una personalità di alto profilo, professore universitario e sindaco al secondo mandato. Il nostro direttivo politico provinciale ha espresso un parere molto chiaro. Mi aspetto ci sia la massima condivisione da parte di tutti, perché il presidente della Provincia è il sindaco dei sindaci. L’auspicio è che ci sia una legislatura nell’interesse dei territori e del bene comune».
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