San Martino di Lupari, stop ai disagi in via Dolomiti: riapre il sottopasso

Dopo il crollo di oltre due anni fa, terminato il cantiere da 2,5 milioni di euro. Si chiude così una vicenda iniziata nel maggio del 2024, a causa del cedimento improvviso di uno dei muri di contenimento del terrapieno

Silvia Bergamin
Il rinnovato sottopasso di via Dolomiti a San Martino di Lupari
Il rinnovato sottopasso di via Dolomiti a San Martino di Lupari

Dalla mattina di giovedì 6 agosto il sottopasso ferroviario di via Dolomiti, lungo la Sp 52 Luparense, tornerà finalmente percorribile.

Si chiude così una vicenda iniziata il 17 maggio 2024, quando il cedimento improvviso di uno dei muri di contenimento del terrapieno costrinse la Provincia a chiudere completamente il passaggio, modificando per oltre due anni la viabilità di uno dei collegamenti più importanti dell’Alta Padovana. Un’opera complessa, costata due milioni e mezzo di euro.

Il cedimento aveva interessato il muro sul lato est della strada provinciale, in corrispondenza della rampa nord della ferrovia. Un intero pannello di calcestruzzo armato, lungo circa trenta metri e alto sei, si era ribaltato sulla carreggiata rendendo inevitabile la chiusura totale del sottopasso. Da quel momento il traffico era stato deviato sulla viabilità alternativa, con inevitabili disagi per residenti, pendolari e attività economiche.

«La riapertura del sottopasso di San Martino di Lupari rappresenta un momento importante per tutta la comunità e per il territorio dell’Alta», sottolinea il consigliere provinciale Stefano Baraldo. «Dopo il grave cedimento strutturale, la Provincia di Padova ha affrontato una situazione complessa, mettendo al primo posto la sicurezza dei cittadini e la continuità della viabilità provinciale».

Prima dell’avvio del cantiere era stata affidata una perizia tecnica per chiarire le cause del cedimento e verificare lo stato dell’intera opera. Le indagini hanno evidenziato difformità costruttive nei muri di contenimento dei terrapieni su entrambi i lati del sottopasso.

I lavori, conclusi il 31 luglio scorso, hanno previsto il rifacimento del muro collassato, il consolidamento delle strutture con puntelli in acciaio nei punti risultati non idonei sotto il profilo statico e il ripristino delle pavimentazioni e dei manufatti danneggiati.

«L’intervento non si è limitato alla ricostruzione della parte crollata, ma ha riguardato un’opera complessiva di consolidamento e messa in sicurezza dell’intero sottopasso», evidenzia ancora Baraldo. La riapertura segna il ritorno alla normalità per una delle principali direttrici di collegamento tra San Martino di Lupari e i comuni vicini, dove in questi mesi automobilisti e mezzi pesanti hanno dovuto fare i conti con deviazioni e tempi di percorrenza più lunghi.

«Un ringraziamento va ai tecnici della Provincia e del Comune», conclude il consigliere Baraldo, «alle imprese esecutrici, alla Protezione civile, alle forze dell’ordine, carabinieri e polizia locale, agli Alpini e ai Bersaglieri, oltre alle amministrazioni comunali di San Martino di Lupari, Tombolo, Galliera Veneta, Cittadella, Villa del Conte e Castelfranco Veneto e ai loro sindaci per la collaborazione in ogni fase dell’intervento».

 

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