Oggetti smarriti a Padova, spunta anche un taser
I cittadini perdono soprattutto il cellulare: da gennaio a luglio il Comune ne ha registrati 135, una media di quasi venti apparecchi al mese

Un taser. È probabilmente l’oggetto più insolito arrivato quest’anno all’ufficio oggetti smarriti del Comune, nella sede di via Fra’ Paolo Sarpi. Tra chiavi, portafogli e borse dimenticate, la presenza di un’arma a impulsi elettrici consegnata agli uffici comunali non può che attirare l’attenzione. Ma sfogliando le schede pubblicate mese dopo mese emerge che quella è solo una curiosità.
La vera notizia però è un’altra: a Padova si perdono soprattutto gli smartphone. Da gennaio a luglio il Comune ha registrato 135 telefoni cellulari e smartphone depositati all’ufficio oggetti smarriti. Una media di quasi venti apparecchi al mese, con un andamento in costante crescita culminato a luglio, quando i cellulari ritrovati sono stati addirittura 32, il dato più alto dall’inizio dell’anno.
Un fenomeno che racconta come siano cambiate le abitudini dei cittadini e, soprattutto, quali siano oggi gli oggetti più preziosi che ciascuno porta con sé. Scorrendo gli elenchi si trova praticamente l’intero catalogo della telefonia moderna.
Dagli iPhone più datati fino ai recentissimi iPhone 16, 16 Pro e 16 Pro Max, passando per Samsung Galaxy S24 e persino un Galaxy Z Fold7, senza dimenticare Xiaomi, Oppo, Motorola, Honor, Huawei, Vivo, Nokia, Realme e Zte. Non solo telefoni economici, quindi, ma anche dispositivi di fascia alta, spesso del valore di oltre mille euro. Perdere uno smartphone oggi significa molto più che smarrire un oggetto costoso. In quei dispositivi sono custodite fotografie, documenti, carte di pagamento, applicazioni bancarie, password, contatti e una parte importante della nostra memoria digitale.
È probabilmente anche per questo che molti proprietari si rivolgono all’ufficio oggetti smarriti sperando che qualcuno abbia avuto il senso civico di consegnarli. Ed è proprio il senso civico a rappresentare l’altra faccia della medaglia. Da via Sarpi passa ogni settimana un piccolo spaccato della vita cittadina.
Gli oggetti vengono consegnati da cittadini, autisti del trasporto pubblico, esercenti, operatori della pulizia urbana e forze dell’ordine, quindi catalogati e custoditi in attesa che il proprietario li reclami. Un servizio poco conosciuto, ma che ogni anno consente di restituire ai legittimi proprietari numerosi beni, spesso preziosi più per il loro contenuto che per il loro valore.
Accanto ai telefoni, gli elenchi raccontano anche piccole storie di distrazioni: nell’elenco ci sono anche una bicicletta, un monopattino elettrico, un bauletto da moto Bmw, diversi iPad, Apple Watch e AirPods, un orologio Maserati, un Omega-Swatch, attrezzi da lavoro e persino una collanina d’oro con un piccolo cuore impreziosito da brillantini. Non mancano nemmeno le somme di denaro ritrovate e consegnate agli uffici comunali. C’è poi una lunga lista delle categorie più comuni: borse, chiavi, portafogli, occhiali e capi di abbigliamento.
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