Urla dall’appartamento, il vicino chiama la polizia: marito violento arrestato per maltrattamenti
L’uomo, 52 anni, è accusato di maltrattamenti in famiglia. La donna ha raccontato violenze, minacce e umiliazioni che sarebbero andate avanti da quattro anni, anche quattro o cinque volte alla settimana

Le urla della donna provenivano dall’appartamento al piano superiore. A sentirle è stato un vicino di casa che, temendo che fosse in pericolo, ha chiamato la polizia. Poco dopo, nel cortile del condominio, gli agenti hanno trovato anche la figlia quindicenne della coppia, scossa e in forte stato di agitazione: era fuggita di casa dopo aver assistito all’aggressione della madre.
È scattato così, nella serata di mercoledì 5 agosto, l’arresto di un cittadino romeno di 52 anni, accusato di maltrattamenti contro familiari e conviventi. Secondo quanto ricostruito dalla polizia, dietro l’ultimo episodio sarebbe emerso un quadro di violenze fisiche e psicologiche protrattesi per circa quattro anni.
La richiesta di intervento è arrivata alla sala operativa della Questura intorno alle 20.55. Due pattuglie delle Volanti sono state inviate nell’abitazione indicata dal vicino. Nel cortile hanno incontrato la figlia quindicenne della coppia, che ha raccontato agli agenti che il padre era rientrato a casa in evidente stato di alterazione dopo aver bevuto e aveva aggredito la madre.
La ragazza, impaurita, era prima riuscita a rifugiarsi in bagno per telefonare alla zia e poi era scappata dall’appartamento. Anche dal cortile, secondo il suo racconto, continuava a sentire le urla della madre.
Gli agenti sono quindi entrati nell’abitazione, trovando il cinquantaduenne e la moglie. La donna presentava contusioni e lesioni al volto. In casa c’era anche una coinquilina della famiglia; poco dopo sono arrivati la sorella della vittima e il marito, avvertiti dalla quindicenne.
Secondo la ricostruzione della polizia, poco prima dell’arrivo delle pattuglie tra marito e moglie sarebbe scoppiato un acceso diverbio, al termine del quale l’uomo avrebbe colpito la donna con due schiaffi al volto.
Mentre il cinquantaduenne veniva accompagnato in Questura per gli accertamenti, gli agenti hanno approfondito quanto accaduto, raccogliendo le testimonianze dei familiari. È così emersa una situazione che, secondo quanto riferito dalla vittima e dai parenti, non sarebbe stata episodica.
La donna, accompagnata al Pronto soccorso, ha presentato querela contro il marito raccontando che i maltrattamenti sarebbero iniziati circa quattro anni fa. Ha riferito di aggressioni che, nei periodi più difficili, si sarebbero verificate anche quattro o cinque volte alla settimana, soprattutto quando il marito abusava di alcol.
La vittima ha raccontato di essere stata ripetutamente colpita al volto e al corpo, insultata, minacciata e umiliata. Le discussioni sarebbero nate soprattutto per gelosia, questioni economiche o quando la donna si opponeva alle richieste del marito. Fino a quel momento, sempre secondo il suo racconto, aveva rinunciato a denunciare nella speranza che la situazione potesse migliorare.
Al Pronto soccorso i medici le hanno diagnosticato contusioni al volto con una prognosi di cinque giorni. Gli investigatori hanno inoltre acquisito fotografie relative a una precedente aggressione, avvenuta alcune settimane prima, nella quale la donna avrebbe riportato altre lesioni.
Alla luce degli elementi raccolti e dell’ultimo episodio di violenza, il cinquantaduenne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di maltrattamenti contro familiari e conviventi ed è stato messo a disposizione della Procura di Padova per il rito direttissimo.
La donna e la figlia hanno lasciato l’abitazione e sono state ospitate da alcuni familiari.
Come titolo più forte da web valuterei anche: «Picchia la moglie davanti alla figlia di 15 anni: lei fugge e un vicino chiama la polizia».
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