Sicurezza sulla Romea, sindaci convocati: «Vogliamo tempi precisi»

La Regione chiama a raccolta i primi cittadini di Campagna Lupia, Mira, Chioggia e Codevigo per fare il punto sui cantieri. Il sindaco Natin: «Le rotatorie ancora in stallo ora vanno messe in sicurezza.  Basta aspettare»

Alessandro Abbadir
Un incidente sulla Romea
Un incidente sulla Romea

Ora la Regione chiama i sindaci a raccolta. I primi cittadini di Campagna Lupia, Mira, Chioggia e Codevigo sono stati convocati dagli uffici regionali per fare il punto sullo stato di avanzamento dei cantieri e sulle criticità della “strada della morte”. Ad annunciarlo è il sindaco di Campagna Lupia, Alberto Natin. La convocazione arriva a seguito della lettera formale inviata nelle scorse settimane alla Regione dagli stessi amministratori locali, esasperati dall’ennesima scia di sangue che sulla Statale ha visto morire cinque persone in una poche settimane.

«Come Comune di Campagna Lupia», dice Natin, «le richieste che faremo sono chiare. Come ente locale abbiamo fatto tutto quello che era necessario per far partire i lavori che nei programmi di Anas dovrebbero portare alla realizzazione di tre rotatorie: quella di Lova, quella di Lugo e quella di Lughetto (che dovrebbe partire per prima e per la quale il Comune ha già provveduto approvando varianti urbanistiche ad hoc). Tutto invece è fermo e non si sanno neanche i tempi di avvio dei cantieri».

Anche il Comune di Mira, guidato dal sindaco Marco Dori, ha chiesto con forza la messa in sicurezza della statale con la realizzazione delle rotatorie all’incrocio di Giare (tra la statale e via Primo Maggio), di quella a Dogaletto davanti all’area commerciale Lando e la contestuale rimozione dei semafori all’altezza di Malcontenta (impianti voluti all’inizio degli anni 2000 proprio dai residenti per garantire gli attraversamenti in sicurezza). I Comuni, nel frattempo, restano in attesa del via libera da parte di Anas e degli altri enti di competenza per poter riaccendere gli autovelox lungo l’asse tra Mira e Campagna Lupia, ovvero a Lova, Dogaletto e Malcontenta.

«Vanno sistemate», ricorda Natin, «anche le piazzole di sosta dei bus che portano centinaia di nostri concittadini a Chioggia o Venezia-Mestre per lavoro e che sono costretti a salire sui bus da pensiline e luoghi di sosta poco sicuri». Alla riunione in Regione parteciperanno, oltre ai rappresentanti dei Comuni, anche i tecnici di Anas.

«Dai tecnici vogliamo che ci sia dato», conclude Natin, «un cronoprogramma preciso. Sono anni che aspettiamo queste opere che sono tra l’altro già state finanziate. Cosa si aspetta a farle?».

Sulla sicurezza delle fermate dei bus lungo la Romea era intervenuto con una serie di sollecitazioni anche il sindacato Femca Cisl, denunciando la situazione di costante pericolo a cui devono far fronte decine di operai che scendono alle fermate davanti allo stabilimento della Poligof (ex Pansac) a Malcontenta di Mira. Nonostante i continui appelli rivolti al Comune, ad Anas e al Prefetto, ad oggi non è stata ancora trovata una soluzione al problema. Al fianco dei sindaci e dei lavoratori si schierano apertamente i comitati.

 

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