Padova. Maxi park Prandina, il no di Lorenzoni. «Bastano 250 posti, di più è caos traffico»

PADOVA. «Alla Prandina bastano i 250 posti esistenti. Vedo critica l’estensione di quel parcheggio perché in quell’area il traffico è già congestionato». È la posizione del vicesindaco Arturo Lorenzoni a riaprire l’ottovolante di polemiche sull’ex caserma di via Orsini. Il cui futuro avrebbe dovuto essere deciso entro fine dello scorso anno. Termine poi slittato in primavera per i ritardi nelle demolizioni in via Anelli e di conseguenza nella permuta con il Demanio. Per Lorenzoni però la soluzione è chiara: il park resta quello che c’è adesso (ma a pagamento), mentre si svilupperà un nuovo multipiano da 1.200 posti in via Sarpi (area ex Canova) collegato al centro grazie a navette. Una posizione fortemente contestata dai commercianti, che chiedono di ampliare la Prandina.
Lo studio sul traffico
Alle aspirazioni dei negozianti il vicesindaco oppone la forza dei dati, nudi e crudi. «Se raddoppiassimo i posti auto alla Prandina caricheremmo troppo le strade attorno. Anche di più: mille posti auto lì generano flussi di traffico non gestibili – ha spiegato pazientemente di fronte alle telecamere di Tv7 Triveneta – A cosa servirebbe un parcheggio in cui ci metti un quarto d’ora per entrare e un altro quarto d’ora per uscire?».
L’esempio arriva dal recente restyling di piazza Rabin, che nelle ore di punta resta “imballato” dal traffico che genera come attrattore. «Già oggi l’asse di via Vicenza è critico, se lo sovraccarichiamo non riusciremo mai a riempire e svuotare il parcheggio in tempi rapidi – osserva Lorenzoni – Stiamo ancora completando le simulazioni. Per cui se dal punto di vista logistico emergerà che si possono aumentare i posti ben venga. Ma è importante capire che gli impedimenti non arrivano dall’ampiezza dell’area ma dalle capacità del traffico».
Via Sarpi ed ex Ifip
Il suggerimento del vicesindaco ai commercianti è di allargare lo sguardo: «C’è area in via Sarpi dove si può realizzare un parcheggio moderno e di grandi dimensioni, collegato con le navette “Next” fino a piazza dei Signori e con accesso diretto al binario 1 della stazione – spiega – In quel punto non ci sono nodi di traffico preoccupanti». Nell’area ex Canova, infatti, è allo studio con una proposta privata di project financing, un multipiano da 1.200 posti. Un piano che dovrebbe concretizzarsi entro l’estate.
Ma potrebbe essere percepito come troppo distante dal centro, alla stregua del parcheggio all’ex Ifip che nel periodo natalizio non ha brillato per tasso di occupazione: «È vero, a parte i forti picchi nelle giornate pre-natalizie non è stato usato più di tanto – osserva il vicesindaco – Ma la gente non lo conosceva molto, serviva una più ampia pubblicizzazione. Però è significativo un fatto: è palese che i posti in centro a Padova non sono poi così pochi».
Ai 267 posti persi per la chiusura di piazzale Boschetti, l’amministrazione oppone una serie di numeri importanti: ci sono 116 posti all’ex Tribloc in via Tommaseo, 265 posti in piazza De Gasperi, i 90 posti dell’ex garage Europa ora gestito da Aps, i 50 posti in piazza Mazzini, e i 459 posti nel comparto di via Scrovegni. Certo tutti a pagamento, ma anche la Prandina lo diventerà una volta completato il passaggio con il Demanio.
L’App risparmia tempo
«Il risultato più importante lo otterremo con la creazione di una app che metterà a disposizione degli automobilisti le informazioni in tempo reale sull’occupazione dei parcheggi, indirizzandoli velocemente al primo posto libero – chiosa Lorenzoni – Questo cambierà le modalità di accesso al centro. Arriva tra pochi mesi». —
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