Monopattini, dal 17 maggio obbligo di targa: «Più sicurezza per tutti»

L’assessore Bonavina: «La polizia locale si sta preparando ad affrontare questa rivoluzione della micro-mobilità elettrica»

La rivoluzione della micro-mobilità elettrica entra nella sua fase cruciale anche a Padova. Dopo mesi di dibattiti e incertezze normative, il calendario della sicurezza stradale fissa due date cerchiate in rosso per migliaia di padovani: il 17 maggio e il 16 luglio 2026. Da queste scadenze, circolare lungo il Liston o nelle piste ciclabili cittadine senza "targa" e assicurazione diventerà ufficialmente fuorilegge.

Il nuovo "identikit" del monopattino

La novità più immediata riguarda il contrassegno identificativo. Non sarà una targa metallica come quella dei ciclomotori, ma un adesivo di circa 5x6 cm, a fondo bianco con caratteri neri, composto da una combinazione di tre lettere e tre numeri. Questo "codice fiscale" del mezzo dovrà essere incollato in modo ben visibile sul retro del monopattino o sul piantone dello sterzo.

L’obiettivo è chiaro: eliminare l’anonimato. Il contrassegno sarà infatti associato univocamente al proprietario tramite il codice fiscale, rendendo impossibile "sparire" dopo un’infrazione o un urto. Per i minorenni (dai 14 ai 18 anni), la responsabilità della richiesta ricadrà interamente sui genitori.

I costi dell’operazione

Mettersi in regola non sarà gratuito. Tra tariffe di rilascio (8,66 €), imposta di bollo (16 €) e diritti di motorizzazione (10,20 €), la spesa base si aggira sui 35 euro, a cui vanno sommate le eventuali commissioni se ci si rivolge a un’agenzia di pratiche auto. È però prevista un’agevolazione per le famiglie "multimezzo": con un’unica istanza e un solo bollo si potranno richiedere più contrassegni, pur dovendo pagare i costi di emissione per ciascuno.

Assicurazione: non basta la "RC Capofamiglia"

La seconda scure normativa cadrà il 16 luglio 2026, quando diventerà obbligatoria la copertura assicurativa. Il Ministero è stato categorico: non basteranno le polizze generiche sulla responsabilità civile verso terzi spesso incluse nei pacchetti casa. Sarà necessaria una polizza specifica collegata al contrassegno identificativo del mezzo. Chi verrà sorpreso senza adesivo o senza assicurazione rischia una doppia sanzione da 100 euro per ciascuna violazione.

Il commento dell'assessore Bonavina

Sull'introduzione delle nuove norme è intervenuto l’assessore alla Polizia Locale e alla Sicurezza di Padova, Diego Bonavina, da tempo impegnato nel delicato equilibrio tra mobilità sostenibile e convivenza urbana: «Queste disposizioni rappresentano un passo fondamentale verso una mobilità urbana più ordinata e sicura. L’introduzione del contrassegno e dell’obbligo assicurativo consente non solo di responsabilizzare gli utenti, ma anche di garantire una tutela efficace per tutti i cittadini, specialmente in caso di incidenti. L’obiettivo è assicurare che questi mezzi circolino nel rispetto delle regole e della sicurezza collettiva».

Invariate le altre regole: casco sempre obbligatorio, divieto di trasporto passeggeri e stop alla circolazione per i minori di 14 anni. Per i trasgressori, la "tolleranza zero" sembra essere il nuovo mantra della Polizia locale di Padova.

Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova