Padova, parcheggia la Porsche cabrio sotto ai portici: "Pioveva"

PADOVA. Ci avevano abituato al parcheggio selvaggio con due ruote a cavallo del marciapiede o, al massimo, sopra lo spartitraffico. Tuttavia, ció che è successo domenica pomeriggio, orario post pranzo, non ha precedenti.
Almeno per quel che riguarda lo storico delle denunce di padovani indignati che si trovano a passare per Largo Europa. Generalmente questo malcostume riguarda i clienti del bar Baessato, locale alla moda del centro che nulla ha a che vedere con questi comportamenti ma che spesso diventa meta dei parcheggiatori più cafoni.
Domenica pomeriggio quindi, più o meno le 15.30. Una Porsche cabrio gialla è stata parcheggiata direttamente sotto i portici, davanti alle vetrine dei negozi, sul camminamento riservato ai pedoni.
La gente vede e pensa che si tratti di una esposizione. Invece non ci sono pannelli di presentazione e nemmeno hostess. È un parcheggio e definirlo selvaggio è un eufemismo.
Molti fotografano, qualcuno chiama i vigili. Ma prima che arrivino l’auto viene spostata. E quindi si apre la caccia al proprietario.
Di chi è la Porsche gialla sotto il portico? Di Carlo Mancuso, 66 anni, imprenditore, viveur e cliente abituale di Baessato. “L’ho messa lì sotto perchè aveva iniziato a piovere, mi si è incastrata la cappotta e non volevo che si bagnasse”, risponde. “Per la mia giallina farei questo e altro”.
L’auto è una Porsche Sport Speedster Turbo Look, di colore giallo. “Unica al mondo di quel colore” giura Mancuso. “Ce l’ho dal 1994 e per me è come una figlia”. Quando sono arrivati i vigili e l’hanno trovato vicino all’auto, gli hanno chiesto spiegazioni sul motivo per cui poco prima l’avesse messa sotto i portici.
”Gli ho semplicemente spiegato che l’ho fatto solo per proteggerla dalla pioggia. Non mi hanno multato ma continuavano a chiamare la mia macchina “bussolotto”.
Avessero dato del vecchiotto a me, avrei preferito di gran lunga. Comunque ci tengo a spiegare ai padovani che non volevo fare l’arrogante, è stata solo una improvvisa comunque ci tengo a spiegare ai padovani che con quel parcheggio non volevo fare l’arrogante”.
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