Padova, raid vandalico nell’ex casa di cura Breda: tre giovani denunciati

I ragazzi, tutti tra i 18 e i 20 anni, sono stati sorpresi dagli agenti mentre si nascondevano all’interno della struttura abbandonata di via Chilesotti, invasa dal fumo dopo incendi e danneggiamenti. Per uno di loro, già noto alle forze dell’ordine, è scattato anche l’avviso orale del questore

Vandali all'ex casa di cura Breda di Padova scoperti dalla polizia
Vandali all'ex casa di cura Breda di Padova scoperti dalla polizia

Il raid vandalico all’interno dell’ex casa di cura Breda ora dismessa si è concluso con la denuncia di tre giovani padovani, tutti appena maggiorenni, sorpresi dalla polizia mentre tentavano di nascondersi nei locali della struttura abbandonata di via Chilesotti.

 

L’episodio è avvenuto nella serata di sabato 9 maggio, quando le pattuglie della Squadra Volanti della Questura di Padova sono intervenute dopo la segnalazione giunta al 113 da parte del custode della struttura. L’uomo, recatosi sul posto in seguito all’attivazione dell’allarme intorno alle 19, aveva notato anche una persona aggirarsi sul tetto dell’edificio, probabilmente nel tentativo di trovare una via di fuga prima dell’arrivo della polizia.

 

Gli agenti hanno quindi avviato una perlustrazione dell’intero complesso, ormai inutilizzato da tempo. Durante il controllo hanno trovato i piani superiori invasi da una densa nube di fumo nero che rendeva quasi impossibile respirare e limitava fortemente la visibilità. Per poter procedere in sicurezza, i poliziotti hanno aperto le finestre delle vecchie stanze di degenza, favorendo il ricambio d’aria.

 

Nel corso dell’ispezione, un giovane è stato scoperto nascosto all’interno di un mobile in un locale dell’ala che si affaccia su via San Marco, mentre altri due sono stati trovati chiusi dentro un armadio in una stanza vicina.

 

Numerosi estintori collocati tra il primo e il secondo piano erano stati svuotati, con la polvere dispersa negli ambienti e sulle superfici. In diversi corridoi erano stati appiccati piccoli roghi, poi soffocati con gli stessi estintori, provocando una densa nebbia irritante. Danneggiati anche quadri elettrici, plafoniere, condizionatori e prese di corrente, molti dei quali strappati dalle pareti.

 

Gli agenti hanno inoltre rilevato che letti ospedalieri, barelle e sedie per la deambulazione erano stati gettati nel vano scale, mentre in alcuni bagni delle stanze di degenza erano stati provocati incendi successivamente spenti con gli estintori.

 

I tre ragazzi sono stati accompagnati in Questura, identificati e denunciati alla Procura della Repubblica di Padova per danneggiamento aggravato. Si tratta di giovani tra i 18 e i 20 anni. Uno di loro, un 18enne, è risultato già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati a furto aggravato e minacce aggravate: nel 2022, quando era ancora minorenne, avrebbe minacciato la titolare di un negozio nel quartiere Guizza impugnando una pistola poi risultata essere una scacciacani.

 

Nei confronti del giovane con precedenti, il questore di Padova, Marco Odorisio, ha disposto anche la misura di prevenzione dell’avviso orale attraverso la Divisione Polizia Anticrimine

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