Aggressioni a Padova e provincia per spaccio: tre arrestati

I fatti risalgono a marzo 2026. Le sospette aggressioni avrebbero coinvolto l’utilizzo di coltelli, mazze, bastoni e spray urticante

Le misure di custodia cautelare in carcere sono state disposte dalla polizia di Padova
Le misure di custodia cautelare in carcere sono state disposte dalla polizia di Padova

La polizia di Padova ha arrestato tre persone e eseguito un divieto di dimora in Veneto nei confronti di quattro cittadini tunisini tra i 22 e i 27 anni. L’accusa è di aver compiuto atti violenti per il controllo dello spaccio in città e nella provincia.

I fatti risalgono a marzo 2026. Le sospette aggressioni avrebbero coinvolto l’utilizzo di coltelli, mazze, bastoni e spray urticante. Due di queste erano ai danni di due connazionali, anch'essi legati allo spaccio di stupefacenti, la terza nei confronti di due giovani italiani con cui si dovevano incontrare per questioni legate alla droga.

Il primo scontro era avvenuto il 2 marzo davanti a un locale, dove le vittime sono state aggredite con machete, coltelli, mazze e spray urticanti, causando un ferito.

Il 21 marzo, in tangenziale nord, uno degli indagati a bordo di un furgone, avrebbe speronato una moto cercando di schiacciare i due connazionali già aggrediti il 2 marzo. Entrambi hanno riportato gravi fratture, e poche ore dopo avevano ricevuto video in cui venivano squarciate le gomme della moto da loro abbandonata.

L'ultimo episodio risale al 23 marzo, presso un distributore di benzina, dove due ventenni italiani, contattati via social per acquistare droga, sono stati aggrediti con mazze e spray al peperoncino da otto individui nordafricani, venendo anche investiti da un Suv. Uno di essi ha riportato fratture con 87 giorni di prognosi.

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