Spritz in lattina, il lancio all’enoteca Comunian
La bibita sarà venduta in molti locali di Padova: «Aziende del territorio protagoniste»

Dalla movida sul Piovego allo spritz in lattina: è stato tenuto a battesimo pochi giorni fa all’enoteca Comunian, in zona San Lazzaro, per il marchio “Spritz life” ideato dal re della movida Federico “Chicco” Contin. Al debutto del nuovo spritz in lattina erano presenti circa cento persone, tra cui il consigliere regionale Andrea Micalizzi, Roberto Ciufoli, Diego Parmegiani, Davide Comunian e alcuni buyer arrivati appositamente dall’estero.
La nuova bibita punta a distinguersi sia per il prodotto sia per il modello di commercializzazione. La lattina, realizzata interamente in alluminio, è totalmente riciclabile. L’imbottigliamento avviene in un nuovo stabilimento costruito ad hoc a Ronchi di Piombino Dese, dove lavorano dieci persone. A produrla è la Orange Italia srl, tra i cui soci figura anche il noto imprenditore Simone Zilio. I distillati sono forniti da Distillati group di Villa del Conte, mentre il vino bianco frizzante è quello dell’azienda Brugnera, della Marca Trevigiana. Il design e la grafica sono firmati dallo Studio Ringressi di Prato. Contin si avvale inoltre della collaborazione di quattro artisti: Tino Brugnotto, trevigiano; Gabriela Herma, italo-polacca; Nelu Pascu, romeno di Cosmesti ma ormai padovano d’adozione; ed Emanuela Antonelli, in arte Susy.
La distribuzione avverrà su due canali: uno a livello locale e veneto, curato da Comunian Vini, e uno a livello internazionale. Contin ha già sottoscritto contratti con due importatori: uno svedese e uno di Tallinn, capitale dell’Estonia. È inoltre in trattativa avanzata con una società polacca.
Sul piano locale, mercoledì sera è stato annunciato che lo spritz in lattina firmato da Contin sarà disponibile nei locali la Boccia, in zona Ghetto, e alla Bisboccia, alla Mandria.
La bibita è proposta in lattine da 250 millilitri, con una gradazione alcolica del 7,9%, ed è disponibile in quattro versioni: classica tradizionale (tre quarti di vino bianco, un distillato e seltz), no alcol (destinata soprattutto agli Emirati Arabi, con i quali sono già stati avviati i primi contatti), una versione più bitter e la Hugo, arricchita con menta e sambuco.
Per promuovere il prodotto su larga scala, già avviati i contatti con le società di trasporto. «È un’operazione imprenditoriale che tenevo in mente già dagli anni bui del Covid – osserva l’ex re della movida, oggi imprenditore – È un investimento ecosostenibile che dà spazio soprattutto alle aziende padovane».
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