Padova, si tatua “Ulss 6” sul piede dopo la guarigione: «Una sanità che funziona»
Un trentenne ha scelto un tatuaggio permanente per ringraziare il servizio sanitario pubblico dopo il percorso di cura e riabilitazione per una frattura. Il trattamento si è concluso al servizio di riabilitazione di Piazzola sul Brenta, collegato all’ospedale di Cittadella

Si è tatuato la scritta «Ulss 6» sul collo del piede, guarito da una frattura, per ringraziare il servizio sanitario pubblico dopo un percorso di cura e riabilitazione. Protagonista del gesto, insolito e spontaneo, è un trentenne che ha concluso il trattamento al servizio di Riabilitazione di Piazzola sul Brenta, afferente alla Uoc Medicina fisica e riabilitativa dell'ospedale di Cittadella, diretta facente funzione dalla dottoressa Barbara Ruzzante.
La motivazione scelta dal giovane è semplice: «Un gesto simbolico per ricordare un Ssn che funziona». Il tatuaggio diventa così un segno permanente di riconoscenza verso i professionisti che lo hanno accompagnato nel recupero, passo dopo passo, dopo la frattura.
A raccontare la vicenda è l'Ulss 6 Euganea, che sottolinea il valore di una testimonianza capace di esprimere apprezzamento per il lavoro quotidiano degli operatori sanitari e per l'importanza di un servizio pubblico vicino alle persone. Un modo originale, si legge nel messaggio dell'azienda sanitaria, per lasciare «il segno indelebile» della gratitudine.
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