Donne aggredite, chiuso per 45 giorni l’Utopia a Padova
Calci, pugni e strattoni ai capelli sulla pista da ballo, poi la lite che prosegue anche all’esterno del locale: è quanto accaduto nella notte di domenica scorsa all’Utopia di via dei Colli. Tre donne hanno raccontato di essere state aggredite

Calci, pugni e strattoni ai capelli sulla pista da ballo, poi la lite che prosegue anche all’esterno del locale. È quanto accaduto nella notte di domenica scorsa all’Utopia di via dei Colli, dove tre donne, due ucraine e una moldava, hanno raccontato alla polizia di essere state aggredite senza motivo da un gruppo di frequentatrici del circolo che non conoscevano.
Le tre sono poi ricorse alle cure del pronto soccorso, mentre le autrici dell’aggressione si sono allontanate a bordo di due auto prima dell’arrivo degli agenti.
È l’ultimo episodio di una serie di criticità che ha portato il questore Marco Odorisio a disporre la sospensione per 45 giorni dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande dell’Utopia, circolo privato di via dei Colli che è di fatto divenuto un luogo assimilabile a un pubblico esercizio di intrattenimento.
Lo stop imposto
Il provvedimento è stato eseguito venerdì dalla Divisione polizia amministrativa e di sicurezza della questura. La notte dell’aggressione, a chiedere l’intervento delle forze dell’ordine è stata direttamente una delle donne coinvolte. «Il gestore, il personale e gli addetti alla sicurezza sono intervenuti nell'immediatezza per separare le persone coinvolte e riportare la situazione sotto controllo», precisa però il presidente dell’associazione che gestisce il locale Adrian Flavius Oancea.
Una lunga serie di casi
La sospensione arriva però dopo diversi casi, spiega la questura. E dopo un precedente provvedimento adottato nel 2025. Il 30 marzo dello scorso anno infatti una rissa scoppiata all’interno del circolo era degenerata con l’uso di coltelli, causando il ferimento di due persone. Una di loro era stata ricoverata in prognosi riservata per le ferite da arma da taglio. Per quell’episodio il questore aveva disposto la sospensione delle autorizzazioni per 120 giorni.
Dopo la riapertura la situazione non sarebbe cambiata nelle modalità di gestione della sicurezza. Nel marzo e nell’aprile 2026 si erano verificati altri due interventi della polizia, entrambi con il coinvolgimento del medesimo minorenne, trovato all’interno del locale mentre consumava bevande alcoliche. «La circostanza che un minore possa essere stato trovato dopo aver assunto alcolici non equivale all’accertamento che le bevande siano state somministrate dal circolo», replicano i gestori.
Ma aalla luce della gravità, della reiterazione e dell’attualità degli episodi, il questore ha deciso di disporre la nuova chiusura per 45 giorni, sospendendo l’attività di somministrazione e le ulteriori autorizzazioni necessarie alla conduzione del locale. La misura ha natura cautelare e preventiva ed è finalizzata a ripristinare condizioni di sicurezza e legalità.
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