I pensionati vogliono giocare a carte: «Aiutateci a trovare una stanza»

A Cadoneghe cresce il malcontento del Gruppo Anziani che chiede uno spazio settimanale al Centro Civico Spinelli: «Vogliamo solo stare in compagnia»

Giusy Andreoli
Il gruppo di amici cerca una stanza per giocare a carte
Il gruppo di amici cerca una stanza per giocare a carte

Il Gruppo Anziani di Cadoneghe è in rivolta e chiede a gran voce di riavere la disponibilità settimanale pomeridiana di uno spazio al Centro civico Spinelli, non solo al lunedì e al mercoledì pomeriggio.

«È giusto a una certa età stare insieme. Due, tre ore al pomeriggio sono importanti. O siamo anziani solo al lunedì e al mercoledì?» protesta una rappresentanza dei circa 150 ultrasettantenni. Più volte, raccontano, si sono rivolti all’assessora comunale al Sociale che avrebbe risposto di “averli nel cuore”. Hanno pure parlato in via informale con il sindaco. «Risponde sempre si, fatto sta che siamo a spasso» commentano amari.

Altre soluzioni non sono percorribili a lungo termine. «Casa Spinelli è diventato un Centro polifunzionale» sottolinea il portavoce, «ed è stato dato in gestione a una cooperativa. Questo ha comportato una riduzione dell’uso da parte del nostro Gruppo, un tempo riunito in un’associazione con oltre 170 iscritti, che alla fine si è sciolto. Ma noi anziani anche senza tessera continuiamo a ritrovarci e due giorni alla settimana non sono sufficienti. Non pretendiamo la luna nel pozzo, vogliamo solo stare insieme il pomeriggio, giocare a carte e discutere. Lo spazio ci sarebbe in una saletta più piccola e ci basterebbe».

«Un venerdì siamo andati a vedere e c’erano solo 3 persone». A Casa Spinelli ci vanno anche le donne, che si riuniscono in una saletta per giocare a tombola o a burraco. Gli altri pomeriggi a casa anche loro.

«Nel Centro vengono fatti vari corsi» aggiunge un altro pensionato, «ma a noi non interessa fare fotografia, inglese e quant’altro. Abbiamo ormai un piede nella fossa e vogliamo solo continuare a incontraci senza dover andare fuori Cadoneghe. Ci interessa solo stare un po’ assieme a giocare alle carte e parlare, due giorni alla settimana è troppo poco e questo ci penalizza tanto».

Nel gruppo c’è chi ha provato a frequentare i paesi vicini: «È giusto andare a Codiverno o a Reschigliano?» chiede un altro contestatore, «e poi molti non guidano più e non possono spostarsi. In patronato è un po’ un problema perché a volte ci scappa qualche parola. Nei bar non è possibile, sono tutti gestiti da cinesi che non ci fanno giocare a carte. Ce n’è uno solo a Cadoneghe vecchia che lo consente, ma dobbiamo fare due consumazioni e non tutti se lo possono permettere».

Accanto a Casa Spinelli c’è anche il gioco delle bocce gestito sempre dalla cooperativa, aperto tre pomeriggi la settimana mentre prima era disponibile tutti i giorni. «A noi interessa un posto per stare in compagnia. Dove dobbiamo andare, per strada? Un paese di 16 mila abitanti ha bisogno di uno spazio per la comunità, se non c’è la gente sta in divano e non va bene». —

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