«Per quattromila euro vai alla Juve»

Papà di un giovane calciatore denuncia Martinello, ex onorevole dell'Udc
EX DEPUTATO. Leonardo Martinello (Udc), ex vicepresidente della Provincia, e un campus juventino
EX DEPUTATO. Leonardo Martinello (Udc), ex vicepresidente della Provincia, e un campus juventino
 Ha promesso di far effettuare un provino alla Juventus in cambio di soldi in contanti. Un provino mai effettuato. Per questo è finito nei guai Leonardo Martinello, 55 anni, originario di Granze nella Bassa padovana, ex onorevole eletto nell'aprile del 2006 nelle fila dell'Udc e fino al 28 aprile del 2008 membro della XIII Commissione (Agricoltura), nonché ex vicepresidente della Provincia fino al 2009.  Leonardo Martinello è stato denunciato ai carabinieri per il reato di truffa dal papà di un giovane (un diciottenne padovano che ha giocato nel ruolo di portiere nel Cittadella e nel Vicenza) che nell'aprile scorso ha consegnato 3.000 euro (inizialmente dovevano essere 4.000 euro) in contanti, perché il figlio effettuasse un provino a Torino con la Juventus.  Tutto era nato per caso ad una cena pre-elettorale (le elezioni regionali) organizzata dal senatore Antonio De Poli nel marzo scorso, dove la vittima del presunto raggiro (un tecnico di Acegas-Aps) era stato invitato dall'amico medico Domenico Minasola, anch'egli esponente dell'Udc e completamente estraneo alla vicenda (sebbene ne sia al corrente).  L'uomo, durante la cena, cominciò a parlare quasi per caso a Martinello del proprio figlio calciatore e della volontà di «fargli fare provini con qualche società più importante». Martinello si rese subito disponibile «riferendomi - racconta in denuncia la presunta parte lesa - di avere qualche aggancio giusto. E che comunque, dopo gli impegni elettorali, mi avrebbe contattato per fissare un eventuale provino per mio figlio».  Da qui il racconto entra in presa diretta: «Il 28 aprile scorso - sottolinea il tecnico della municipalizzata - ricevo una telefonata proprio da Leonardo Martinello che dice di avere delle novità per mio figlio e mi chiede se possiamo incontrarci. Fissiamo l'incontro per il 30 di aprile, in un bar di via Salboro, vicino ad una filiale della Cassa di Risparmio del Veneto».  I due arrivano puntuali e entrano nel locale. Anche Martinello entra nel vivo della faccenda. «Subito l'ex onorevole mi prospetta la possibilità di sottoporre mio figlio ad un provino con la Juventus - continua - Io, ovviamente, resto estasiato. Sebbene subito dopo Martinello mi dica che devo pagare 4.000 euro in contanti».  L'uomo rimane interdetto. Pensa: perché devo pagare anticipatamente quando posso farlo comodamente a provino effettuato? Un pensiero che, una volta esternato, manda su tutte le furie l'ex onorevole Udc: «Ma allora non ci tieni veramente al bene di tuo figlio ha cominciato a rinfacciarmi - è la reazione di Martinello - eppoi sai come funzionano le cose in quell'ambiente (l'ambiente del calcio ndr)».  «Io quindi - riprende la presunta vittima - fidandomi di Martinello, decido di dargli 3.000 euro ma non in assegni (l'ex Udc si rifiutò) bensì in contanti come lui stesso pretende. Non avendo soldi in tasca, gli chiedo di andare nella vicina Cassa di Risparmio, dove stacco un assegno, me lo faccio cambiare, in modo da consegnare il denaro a Martinello».  Il provino, secondo gli accordi, dovrebbe svolgersi entro giugno 2010. Ma a fine giugno, l'uomo comincia a dubitare. E si mette alla ricerca di Martinello, che chiede al tecnico Acegas-Aps di scrivere un documento in cui rinuncia al provino in cambio della restituzione dei soldi. Lo scritto viene recapitato a Martinello via Minasola, ma non sortisce alcun effetto. «Così - chiude l'uomo - ho messo al corrente della faccenda il mio avvocato (Alessandro Pio Meneghini ndr) il quale mi ha consigliato di richiedere ufficialmente per raccomandata la restituzione dei soldi. Cosa che ho fatto nell'ottobre scorso. Ma la lettera mi è tornata indietro per compiuta giacenza». Ed è partita la denuncia.  

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