Irregolari e pericolose: 26 persone allontanate da Padova in due settimane
Il bilancio dei controlli della Questura e dei provvedimenti firmati dal questore Marco Odorisio a carico di persone coinvolte in episodi di spaccio, rapine, furti e reati violenti

Ventisei stranieri irregolari e pericolosi sono stati allontanati da Padova nei primi quindici giorni di marzo. Il questore Marco Odorisio ha disposto espulsioni per persone coinvolte in spaccio, rapine, furti e reati violenti. Dodici sono finiti nei centri di permanenza, tre sono stati rimpatriati con la scorta della polizia, mentre altri hanno ricevuto l'ordine di lasciare il Paese.
Il lavoro condotto dalle Volanti, dalla Squadra Mobile e dal Commissariato Stanga, ha portato all'identificazione di 26 stranieri senza permesso di soggiorno, tutti con precedenti penali. Tra loro cinque tunisini, quattro egiziani, due cinesi, due marocchini e cittadini di altre nazionalità. Particolarmente significativo il caso di un 25enne marocchino, entrato in Italia nel 2023 con visto studentesco. A ottobre aveva tentato di rubare il cellulare a una donna e aggredito i poliziotti. A dicembre aveva partecipato a una rissa con spranghe di ferro alla stazione e rapinato un giovane. Condannato a un anno e quattro mesi, è stato scortato venerdì 13 marzo all'aeroporto di Bologna e rimpatriato a Casablanca.
Un altro caso emblematico riguarda un 26enne egiziano, sorpreso a spacciare in zona stazione. Gli agenti hanno sequestrato 30 dosi di cocaina e alcune di hashish. L'uomo, già denunciato per spaccio a inizio marzo, è stato portato al centro di permanenza di Milano in attesa del rimpatrio.
Domenica 8 marzo è toccato a un 31enne nigeriano, in Italia dal 2017, con condanne per spaccio, rapina e ricettazione. Dopo la detenzione nel carcere di Padova, è stato scortato a Milano Malpensa e rimpatriato a Lagos.
I dodici stranieri trattenuti sono stati distribuiti nei centri di Gradisca d'Isonzo, Milano, Brindisi, Bari, Torino, Caltanissetta, Trapani e Potenza. Quattro hanno accettato l'espulsione volontaria con 30 giorni per lasciare l'Italia, mentre sette hanno ricevuto l'ordine di andarsene entro una settimana. L'operazione rientra nel piano di intensificazione dei controlli voluto dal questore Odorisio per contrastare criminalità e degrado in città.
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