Piano delle acque approvato a Polverara
Esondazioni dai corsi d’acqua maggiori e allagamenti dalla rete idraulica minore a ogni rovescio di forte intensità. Episodi che a Polverara si verificano con una frequenza tale che, c’è da pensare, non si possono più classificare come “eventi eccezionali”. Anche per queste ragioni l’amministrazione comunale ha deciso di dotarsi di uno strumento operativo per la programmazione, la gestione e la manutenzione del territorio sotto il profilo idraulico. Si chiama Piano delle acque. È il documento illustrato dall’assessore all'Ambiente Enrico Sturaro nel corso dell’ultima seduta consiliare, passato poi con i voti di maggioranza e opposizione. Dalla mappatura di tutti i corsi d’acqua che attraversano il territorio comunale (dagli scoli privati ai canali pubblici) fino alla loro schedatura per gradi di allerta, il Piano delle acque ha individuato quattro aree su cui attualmente insistono le principali criticità: nella frazione di Isola dell’Abbà, su via Sabbioni, in via Pavane e in via Trieste. Compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione (circa 96 mila euro, 50 mila finanziati dalla Regione e il restante dal Comune), è da queste zone che l’amministrazione di Polverara conta di programmare i primi interventi e le necessarie operazioni di manutenzione per risolvere il problema degli allagamenti. Lavori alla maglia idraulica che verranno definiti e attuati in collaborazione con il Consorzio di bonifica Bacchiglione.
Martina Maniero
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