Piazzale Boschetti a Padova, ripresi i lavori: il parco Tito Livio pronto in estate

PADOVA. Dopo una lunga fase di raccolta e smaltimento dell’amianto ripartono i lavori in piazzale Boschetti. Da mercoledì mattina gli operai sono tornati sul cantiere per creare le condizioni per il varo della passerella, che avverrà al massimo tra un mese. La riqualificazione dell’intera area prevede la realizzazione del parco Tito Livio, parallelamente al restyling delle due vecchie e abbandonate palazzine liberty.
Un cantiere complicato aperto da più di un anno, che ha incontrato diversi ostacoli in questi mesi. A partire dal più grave, ossia il ritrovamento di amianto. Da settembre quindi gli operai sono stati impegnati soprattutto sullo smaltimento, ultimato proprio in settimana e propedeutico alla prosecuzione dei lavori. Ovviamente facendo impennare le spese. Obiettivo: consegnare i lavori entro l’estate.
Nuovo parco e vele commerciali
Il nuovo Parco Tito Livio è stato progettato dall’amministrazione Bitonci e poi finanziato grazie ai fondi arrivati dal Bando Periferie. Il progetto prevede la realizzazione di un’area verde, con panchine e illuminazione. Niente alberi però, perché essendo nell’area dell’ex Gasometro il sottosuolo è inquinato.
Ci sarà anche una nuova passerella ciclopedonale lunga 44 metri che collegherà Boschetti con i Giardini dell’Arena. Sarà poi realizzato anche un approdo dedicato alla navigazione fluviale, per cui l’amministrazione ha avviato una gara e una raccolta di manifestazioni d’interesse per la gestione tra le varie compagni di navigazione turistica.
L’ultima fase dei lavori nel piazzale, secondo il progetto realizzato dall’architetto Lorenzo Attolico, sarà quella delle cosiddette “vele” in vetro e acciaio, che avranno anche una destinazione commerciale e che costituiranno un collegamento con il futuro intervento di recupero e riqualificazione delle palazzine liberty.
Il cantiere riprende
Da mercoledì mattina gli operai hanno cominciato a gettare i plinti sotto il pelo dell’acqua per posizionare la passerella che attraversa il Piovego, seguendo tutte le prescrizioni dettate dalla Soprintendenza e delle diverse autorità fluviali. Nel piazzale ci sono già i diversi pezzi che dovranno essere assemblati per procedere poi al varo della struttura tra circa un mese.
Sono invece già state realizzate le fondamenta per l’appoggio della passerella che sfiorerà il terrapieno che copre le Mura e porta nell’area dedicata ai cani. Il varo però potrà avvenire solamente quando sarà sistemato anche il fondo, stavolta secondo le indicazioni del Genio civile, in modo da garantire una navigazione ottimale. A quel punto il piazzale sarà libero e cominceranno i lavori per realizzare i percorsi e eliminare l’asfalto. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di consegnare tutto alla città entro l’estate, mentre per il restauro delle palazzine si dovrà attendere l’ok alla valutazione di impatto ambientale della Regione. Dopo questo passaggio il consiglio comunale potrà approvare il piano attuativo e cominciare a mettere in piedi il cantiere.
Tutti gli intoppi
«Un cantiere maledetto», lo ha definito ieri il vicesindaco Andrea Micalizzi: «I ritrovamenti di amianto hanno creato molti problemi, che però insieme alla ditta Zara abbiamo affrontato e risolto con grande determinazione. Ora si lavora a spron battuto ad un intervento che trasformerà quell’area in una delle zone più belle e suggestive della città. Una porta di ingresso per Padova con 10 mila metri quadrati di verde dove prima c’era solo asfalto». —
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