Cartoni e materassi sul piazzale della stazione a Padova: «La situazione è fuori controllo»
Cna, Upa e Assotaxi hanno anche presentato un esposto indirizzato al Comune, alla prefettura e alla questura e al Comune: «La situazione sta degenerando»

“Grand hotel” stazione. No, non è il nome di un nuovo albergo in fase di apertura alla fine di corso del Popolo, ma l’area a ridosso della stazione ferroviaria trasformata in una sorte di dormitorio a cielo aperto.
E non solo di notte, visto che alle 11 del mattino si trovano persone che ronfano ancora beatamente sotto gli alberi, a poche decine di metri dall’atrio, a petto nudo, distese sopra a un materasso portato chissà quando e chissà da dove.
Ma giacigli, a pochi passi dai binari, si trovano sparsi un po’ ovunque.
Cartoni, coperte e trolley
Sotto i portici, addossata alla vetrina della libreria che affaccia sul piazzale della stazione è stesa una clochard di origine cinese che dorme sopra a un cartone. La borsa e una bottiglia di acqua accanto ai piedi.
Ogni tanto si desta e cambia posizione richiudendo gli occhi mentre le persone le passano accanto per andare verso i binari. Poco distante un’altra clochard, una cittadina di origine africane sta dormendo pure lei.
Vicino, due inservienti con i carrelli per le pulizie. Ma l’area è di fatto disseminata da giacigli, cartoni e coperte riassettati alla bell’e meglio in vista di essere riutilizzati per la notte che verrà.
Alla fine del porticato altri “effetti personali” sistemati in un angolo, e poi ancora cartoni e persino un trolley blu. Restano lì, in attesa del proprietario.
Ma è sotto l’albero poco distante dai portici che il “grand hotel” offre il meglio con una serie di materassi sistemati sulla spazio verde su cui continuano a dormire (e ronfare rumorosamente nonostante il traffico e il via vai di persone) alcuni sbandati; altri invece fanno colazione con del pane, e dei cartoni di vino. Ma il degrado continua poi anche oltre il piazzale, sotto alle pensiline del tram e più giù verso il cavalcavia Borgomagno.
«Situazione fuori controllo»
«In stazione? C’è una brutta situazione che è stata lasciata andare. Personalmente sono molto arrabbiato e molto teso». A parlare è Nicola Dal Corso, tassista e presidente Co.Ra.Pa., Cooperativa radiotaxi di Padova.
Dal Corso spiega come le presenze di senza fissa dimora, e di persone che vivono di espedienti, attorno all’area, nelle ultime settimane siano aumentate: «Pare che Padova sia attrattiva per queste persone, quasi un punto di richiamo. Il fatto è che la cosa sta degenerando sempre più. Già da tempo abbiamo segnalato le persone che dormono sopra i materassi e sotto all’albero perché prima erano sistemate proprio a ridosso della nostra corsia. Ma sembra che non interessi nulla a nessuno. E pensare che la stazione è pure zona “rossa”».
Un paio di settimane fa, per ribadire la situazione, sempre più critica, in cui sta versando l’area della stazione ferroviaria, Cna, Upa e Assotaxi hanno anche presentato un esposto indirizzato al Comune, alla prefettura e alla questura.
Le tre associazioni avrebbero chiesto interventi più decisi soprattutto per allontanare chi bivacca e dorme a pochi metri dalle biglietterie e dalle zone riservate a bus e taxi. «Ma nei fatti a quanto pare nulla è cambiato», continua il presidente della Cooperativa radiotaxi di Padova.
Che poi aggiunge: «Le persone competenti sanno bene quali sono i problemi. Le risposte non ci sono oppure sono interlocutorie. Intanto la situazione è fuori controllo. Persino chi deve tenere pulito l’area non riesce più a farlo. La sporcizia è ovunque».
Per il consigliere Udc Luigi Tarzia «non si tratta soltanto di una questione estetica, ma di rispetto verso chi arriva a Padova, chi parte, chi ogni giorno vive questo luogo da pendolare, lavoratore, commerciante o turista. Una città si giudica anche dal suo biglietto da visita».
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